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CPU Intel Haswell con regolatore di tensione integrato

I microprocessori Haswell di Intel integreranno un regolatore di tensione (VRM). L'intenzione della casa di Santa Clara è quella di affinare ulteriormente la gestione dei consumi, cercando di ottimizzare il rapporto tra richiesta energetica e prestazioni, utile non solo in campo desktop, ma soprattutto nel mobile e più precisamente nei futuri chip per smartphone e tablet.

Attualmente i moduli che regolano la tensione e altri circuiti dedicati all'alimentazione si trovano sulle schede madre. Negli ultimi anni per regolare al meglio le tensione dei differenti blocchi all'interno della CPU, sono state implementate circuiterie multi-fase, ma Intel non è chiaramente soddisfatta delle prestazioni raggiunte e vuole accentrare il controllo energetico.

Intel ha così sviluppato uno speciale chip programmabile con 20 celle energetiche. Ognuna è un mini regolatore di tensione con circuiti analogici con una corrente elettrica fino a 25A e con supporto fino a 16 fasi. Potenzialmente un chip con 20 celle offrirà 320 fasi per CPU.

Il chip sarà in grado di gestire meglio la tensione dei core x86, l'unità grafica, i bus di interconnessione e così via. Il regolatore di tensione integrato sarà realizzato a 22 nanometri sullo stesso substrato del microprocessore Haswell, ma in futuro potrebbe essere integrato addirittura all'interno della CPU stessa.

Al momento non è chiaro come impatterà questa scelta sul design delle future schede madre. Oggi, infatti, gran parte delle motherboard più costose si distinguono proprio per una sezione di alimentazione più elaborata. Inoltre, come abbiamo appreso poche settimane fa, nutriamo la curiosità di capire come questo regolatore di tensione maggiore si coniughi con il TDP maggiore che dovrebbe accompagnare la serie Core 4000 di Intel.