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Dell installa Linux sugli XPS 13 con Project Sputnik

Dell ha avviato un progetto sperimentale soprannominato Project Sputnik per testare la possibilità di installare Ubuntu 12.04 sull'ultrabook XPS 13. Gli sviluppatori avranno sei mesi di tempo per verificare l'usabilità del sistema e poi l'azienda deciderà il da farsi. Probabilmente non ci sarà mai una versione commerciale del prodotto.

Dell ha avviato un esperimento denominato Project Sputnik che consiste in una sfida per gli sviluppatori che vorranno prendersi la briga di riuscire a far funzionare Ubuntu 12.04 su un ultrabook di nuova generazione: l’XPS 13 che abbiamo già avuto modo di provare nella versione commerciale con Windows.

Il produttore statunitense ha messo a disposizione di una selezione di volonterosi l’immagine ISO del disco di installazione, in cui sono inseriti ad hoc driver per il supporto multitouch, Wi-Fi e tasti di scelta rapida, oltre ai tool specifici per sviluppatori fra cui Ruby, JavaScript, Java e via dicendo. Nel kit non mancano inoltre specifici programmi di gestione software.

Dell XPS 13 è il protagonista del Project Sputnik

L’iniziativa, annunciata in occasione dell’Ubuntu Developer Summit e promossa da Barton George di Dell tramite il suo blog, è volta a verificare in un arco di tempo di sei mesi la fattibilità di una versione dell’XPS 13 con Ubuntu. Prima di scaldare gli animi è meglio sapere che con tutta probabilità non sarà mai realizzato un prodotto commerciale.

La finalità del progetto, infatti, è spiegata chiaramente dallo stesso Burton: “Project Sputnik fa parte di uno sforzo da parte di Dell per comprendere al meglio e soddisfare le esigenze degli sviluppatori nelle aziende web. Parlando con clienti e sviluppatori Dell si è imbattuta in un discreto numero di sviluppatori che chiedevano un laptop Dell basato su Ubuntu“.

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“Dato che nessun altro OEM ha mai prodotto un sistema specificamente destinato agli sviluppatori ha pensato di capire cosa avrebbe significato. La XPS 13 sembra la piattaforma perfetta per iniziare”.

Dell ha incontrato più di un ostacolo: la luminosità ballerina dello schermo, malfunzionamenti vari con Wi-Fi e guai con il supporto multitouch. I primi due sono stati risolti, ma sembra che gesture come il pinch-to-zoom, flick e scorrimento con due dita stiano ancora tenendo in scacco gli ideatori, che stanno lavorando insieme a Canonical e al fornitore del touchpad per uscire dall’impasse.

Project Sputnik non è la prima incursione di Dell nell’ambito open source: in passato erano stati messi in vendita versioni Ubuntu del netbook Mini 10v, dell’Inspiron 15n e della XPS M1330n. Tutti i prodotti sono però usciti da listino nel 2010.

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Oltre agli entusiasti ci sono anche coloro che esprimo perplessità: Ryan Paul di ArsTechnica, per esempio, scrive che “gli utenti di Linux sarebbero più soddisfatti se Dell si concentrasse sul miglioramento della compatibilità hardware con Linux di tutta la sua gamma di prodotti, invece di ostinarsi a creare pochi e isolati sistemi con Linux preinstallato. Ci sono molte lacune nel supporto hardware, soprattutto nell’ambito dei portatili, dove la gestione del risparmio energetico e quella del doppio chip grafico non sono ancora gestiti a dovere”. Voi cosa ne pensate?