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Diciotto CPU e APU per giocare a meno di 200 euro

Pagina 1: Diciotto CPU e APU per giocare a meno di 200 euro

Introduzione

I primi processori dual-core non erano sfruttati appieno, perché la maggior parte delle applicazioni più comuni non era ottimizzata per usare più di un core, e questa realtà riguardava anche i videogiochi. D'altra parte programmare per sistemi parallelizzati non è semplice, e gli sviluppatori si sono dovuti adattare a un mondo in cui le CPU sembravano destinate a migliorare le proprie prestazioni attraverso il parallelismo piuttosto che tramite la frequenza. E tutto questo anche piuttosto in fretta, se si pensa che nel 2000 Intel parlava di raggiungere i 10 GHz. Da allora, seppur lentamente, il software si è evoluto per usare più core contemporaneamente, e questo miglioramento riguarda anche i giochi.

Intel Core i5-3550 Intel Core i5-3550
AMD FX-8350 AMD FX-8350

Per comprendere tale situazione basta dare uno sguardo alla nostra suite di benchmark: abbiamo solo due software single-thread: Lame e iTunes. Tutto il resto, anche se in misura diversa, è ottimizzato per sfruttare i thread. La creazione di contenuti, la compressione e persino le applicazioni di produttività riescono a mettere sotto torchio CPU a quattro e sei core.

I giochi ci hanno messo di più per arrivare a questo punto, perché l'enfasi è stata riposta principalmente sulle prestazioni grafiche – perciò non è sorprendente avere a che fare con motori single-thread. Fare uso di più thread e core permette però agli sviluppatori d'implementare un'intelligenza artificiale migliore o aggiungere più corpi rigidi che possono essere influenzati dalla fisica.

Se l'uso di due core è ormai (quasi) una norma, i giochi che ne sfruttano quattro non sono poi tanti, anche se il loro numero sta crescendo. Per questo tra i nostri test con titoli legati al processore spiccano le soluzioni Intel Sandy e Ivy Bridge, e non è un caso che i Pentium dual-core riescano offrire migliori prestazioni di una CPU quad-core di AMD.

Oggi è chiaro che AMD e Intel non vedono l'incremento continuo della frequenza come la strada da seguire per il futuro, e infatti realizzano CPU desktop con quattro moduli (nel caso delle APU AMD) o sei core (in quello di Intel). A loro volta gli sviluppatori di videogiochi continuano a compiere progressi nell'uso delle risorse che sono messe a loro disposizione, e ormai siamo a un punto in cui bisogna per forza avere una CPU dual-core per godere degli ultimi titoli. C'è una ragione però per non acquistare un dual-core e passare direttamente a una CPU quad-core in ambito gaming? In questo articolo cerchiamo di dare una risposta, anche attraverso nuovi strumenti.