CPU

Digitimes sgancia la bomba: i Ryzen 4000 saranno a 5nm

Sulle nostre news, avete spesso letto che le nuove CPU del Team Red, i Ryzen 4000 (basati sull’architettura Zen 3), sarebbero stati prodotti con i 7nm EUV di TSMC. Secondo DigiTimes, però, le cose stanno diversamente. A quanto pare, AMD avrebbe deciso di abbandonare i 7nm EUV di TSMC a favore dei 5nm+ della stessa fonderia.

La notizia risale a poche ore fa; sul profilo Twitter di RetiredEngineer è comparso il report di DigiTimes in questione, che l’utente ha gentilmente tradotto in inglese e che vi riportiamo di seguito:

Partiamo da un presupposto, questa è un’indiscrezione, quindi è presto per giungere a conclusioni; viene anche da chiedersi se TSMC possa davvero produrre tutti i chip richiesti da AMD col nodo a 5nm. Sì, sulla carta è plausibile. Come dichiarato sulla pagina ufficiale della nota fonderia di Taiwan, la risk production del suddetto nodo è cominciata nel 2019, e la produzione in volumi è cominciata lo scorso mese.

La pandemia da Covid-19 ha rallentato i piani dell’azienda sul processo produttivo a 3nm, per cui è plausibile che la società si sia concentrata sui 5nm. Se la notizia fosse vera, ciò segnerebbe un enorme passo avanti nel settore informatico, sia lato server che per il mercato consumer.

La nuova architettura Zen 3 dovrebbe portare a un aumento dell’IPC del 17%, frequenze maggiori di circa 200-300Mhz, una cache L3 unificata per ciascun core e a un aumento delle unità di calcolo per chiplet. Non sappiamo se anche l’I/O die verrà prodotto a 5nm, al fine di diminuire latenza e consumi, o se sarà prodotto a 7nm secondo il “precedente” programma.

Tra l’altro, queste sono le aspettative per i chip realizzati con i 7nm EUV, se i nuovi Ryzen 4000 usufruissero di un nodo più avanzato l’aumento delle prestazioni sarà ancora più marcato. È anche interessante notare che, prendendo per buona l’indiscrezione, il Team Red sembra aver deciso di posticipare l’uscita dei nuovi chip in concomitanza con quella delle CPU di undicesima generazione del gigante blu, i Rocket Lake-S.

Sarà un caso? Non lo sappiamo, ma di sicuro le basi per questo cambio di programma ci sono. Al momento non ci resta che aspettare ulteriori indiscrezioni o dichiarazioni ufficiali dal colosso di Sunnyvale, quel che è certo però è che ci aspettano mesi davvero interessanti per quanto riguarda il mondo delle CPU.

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