Computer Portatili

Dischi fissi dei notebook guasti? È anche colpa del design

I dischi fissi sono fra i componenti dei notebook più soggetti a guasti a causa di vibrazioni e urti che possono danneggiare i piatti su cui sono memorizzati i dati o le testine di lettura. Finora si credeva che la colpa fosse tutta del trasporto e di urti o cadute accidentali.

Uno studio del professor Jianqiang Mou e dei colleghi dell'A*STAR Institute Data Storage di Singapore rivela però che il design di molti prodotti attuali aggrava i problemi che già ci sono. Rivestire il disco con una bella imbottitura non solo non basta, ma se l'ammortizzazione non agisce in maniera corretta può essere addirittura controproducente.

La posizione del disco fisso è determinante per la sua salute

Inoltre, se il disco fisso è montato accanto all'altoparlante, che è una fonte di vibrazioni, rischia di danneggiarsi più velocemente. La conclusione a cui è approdato Mou è quindi che "l'industria dei notebook commerciali capisce raramente che il design del telaio può influire sensibilmente sulle prestazioni del disco rigido".

Che nei prodotti di fascia bassa la progettazione sia spesso all'acqua di rose non era una novità, ma a quanto pare si fanno inconsapevolmente errori grossolani anche quando si pensa di metterci tutta la cura possibile.

Per porre rimedio Mou ha sviluppato un modello computerizzato in grado di prevedere e ridurre al minimo gli effetti delle vibrazioni sul disco rigido. Consiste in un quadro teorico del design di un notebook che riproduce la propagazione delle vibrazioni provenienti da vari componenti all'interno di un computer portatile, e che convogliano sul disco rigido. Alla base di questo modello ci sono equazioni matematiche che descrivono la trasmissione delle vibrazioni.

Usando i risultati dei calcoli dei ricercatori si potranno stabilire nuove linee guida generali nella progettazione dei notebook, dai materiali alla disposizione dei componenti. Chi non si fida può sempre scegliere un'unità SSD al posto del disco tradizionale.