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DisplayPort 2.0: cos’è e quali sono le differenze con l’HDMI 2.1

Nel corso degli ultimi anni, l’importante sviluppo delle tecnologie ha portato i produttori dei migliori monitor e TV a spingere su delle risoluzioni sempre maggiori, con lo scopo di ottenere un’immagine sempre più nitida e chiara. Ovviamente nel tempo si sono evoluti di pari passo gli standard di connessione, visto che ad una maggiore risoluzione dell’immagine corrisponde un aumento dei dati da trasferire dal dispositivo allo schermo, su cui gravano poi anche le nuove tecnologie utili per migliorare ulteriormente la resa cromatica, come ad esempio l’HDR (High Dynamic Range).

Sono anni ormai che, in termini di standard di connessione, a farla da padrone sono DisplayPort e HDMI (High Definition Multimedia Interface), che ad oggi hanno raggiunto rispettivamente le versioni 2.0 e 2.1. Queste interfacce di connessione sono tra loro completamente diverse e in questo articolo cercheremo di analizzare quali sono le principali differenze tra le due connettività.

DisplayPort 2.0

Partiamo dal DisplayPort, che è stato presentato ufficialmente nella sua ultima versione nel luglio 2019, ma non è ancora stato implementato nei dispositivi come schede video e console di ultima generazione. Questa tecnologia, così come l’HDMI, è nata con lo scopo di sostituire i vecchi standard VGA e DVI. Il DisplayPort fin dalle sue versioni iniziali usa la trasmissione di dati a pacchetto, permettendo di  incorporare il segnale di clock all’interno del flusso di dati, consentendo un’elevata risoluzione utilizzando un numero inferiore di pin rispetto ai vecchi standard che trasmettono un segnale di clock per ogni uscita fisica.

Con l’ultima evoluzione messa a punto, questa tecnologia offrirà quattro linee dati, le stesse rispetto alla sua versione 1.4, ma questa volta in grado di raggiungere una velocità di trasferimento dati massima pari a 77.4 Gbps, praticamente il triplo rispetto i 25,92 Gbps del vecchio standard Displayport 1.4.

Si arriverà quindi ad una massima risoluzione gestibile che andrà ben oltre la risoluzione 8K. Infatti sarà possibile gestire una risoluzione 16K (15360 x 8460 pixel) su singolo cavo, con supporto HDR, frequenza d’aggiornamento di 60 Hz e fino a 30 bit per pixel per quanto riguarda la profondità del colore. Questo sarà possibile unicamente grazie alla compressione dati DSC 1.2: con video non compressi, il singolo cavo Displayport 2.0 vi permetterà di arrivare al massimo a risoluzione 10K (10240 x 4320 pixel) senza HDR e con una profondità dei colori di 24 bit.

In aggiunta, il DisplayPort 2.0 utilizza lo stesso connettore della versione 1.4, è retrocompatibile e supporta la connettività DisplayPort tramite connessione Thunderbolt o USB-C.

HDMI 2.1

Nel 2004 debuttò sul mercato HDMI, un nuovo standard di connessione video ad alta definizione che includeva nel suo connettore anche il trasferimento dell’audio. Lo standard HDMI supporta tre modalità di trasferimento del segnale video (standard, enhanced e alta definizione) e del segnale audio digitale multicanale, su un unico cavo, con i dati che vengono codificati tramite tecnologia TDMS (Transition-minimized differential signaling). Nel tempo con l’evoluzione delle tecnologie si è passati dall’HDMI 1.0, in grado di gestire una risoluzione massima di 1080p, all’HDMI 1.4, capace di supportare una risoluzione 4K (2160p) e una profondità del colore fino a 16 bit per canale, per un totale di 48 bit.

Con la presentazione della versione 2.0, nel 2013, furono aumentate notevolmente le capacità di trasmettere dati video e audio: la banda passante a 18 Gbps consentiva infatti la riproduzione di video 4K a 60 fps e il supporto a ben 32 canali audio.

Ad oggi lo standard HDMI 2.1, ovvero l’ultima evoluzione disponibile, offre il supporto ad una banda passante massima totale di 48 Gbps con la possibilità di gestire una risoluzione fino a 10K a 120 Hz. Tra le specifiche spiccano anche il supporto all’HDR dinamico, capace di gestire l’HDR di ogni singolo fotogramma, la tecnologia eARC e il supporto ad una nuova modalità chiamata Game Mode VRR (Variable Refresh Rate) in grado di rendere il video più fluido e dettagliato e di ridurre lag e stuttering. Nell’HDMI 2.1 è stato inoltre aggiunto il supporto al DSC, utile per scalare verso risoluzioni e refresh rate maggiori mantenendo sempre la stessa banda passante. Come accaduto per lo standard DisplayPort, anche l’HDMI mantiene sempre lo stesso connettore.

Confronto

Analizzando attentamente i due standard, si può notare come la maggior larghezza di banda permetterà al DisplayPort di fare meglio dell’HDMI, visto che saranno supportate delle risoluzioni superiori e non solo. Il nuovo Displayport 2.0 permette di gestire un singolo monitor 4K a 240 Hz senza alcun tipo di compressione, espandendo quindi ulteriormente le frontiere del mondo gaming e alzando l’asticella delle performance da ricercare. Rimane poi un altro punto a sfavore dell’HDMI, ovvero la possibilità di gestire solamente un monitor con un cavo, mentre DisplayPort può gestire più schermi contemporaneamente con un solo cavo grazie al collegamento daisy-chain. Inoltre, nel caso possediate una scheda grafica Nvidia, l’unico modo per poter usare la tecnologia proprietaria G-Sync è quella di usare l’interfaccia DisplayPort, visto che l’HDMI supporta solamente il FreeSync. Entrambi gli standard invece offrono dei meccanismi di protezione dei contenuti tramite crittografia.

Come per l’HDMI 2.1 la larghezza di banda maggiorata del nuovo standard DisplyPort non è tutto, ci sono anche delle caratteristiche aggiuntive. Tra queste troviamo il supporto alla tecnologia Panel Replay, una funzione che permette di aggiornare solo le parti dello schermo che cambiano, consentendo al sistema di aggiornare solo gli schermi su cui le immagini non sono statiche e portando ad avere un notevole risparmio di energia. A questo si aggiunge un aggiornamento del Multi-Stream-Transport, una funzione già presente ma che viene ulteriormente potenziata, migliorando il daisy-chaining (connessione in serie) degli schermi. Ad esempio, se vorrete collegare tre monitor a un PC, collegherete solo un monitor alla porta DisplayPort 2.0 del PC, mentre gli altri saranno collegati tra loro in serie.

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