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Dobot Mooz: come le stampanti 3D diventano multifunzione

Tanti anni fa, accadde una cosa che rivoluzionò gli uffici di tutto il mondo: le stampanti, compagne inseparabili di molte scrivanie, divennero multifunzione! Tutto quello spazio che sembrava inutilmente assegnato a un dispositivo solo, improvvisamente, sembrò un affare: stampante, fax e scanner rientravano nello stesso prodotto, semplificandoci la vita. Adesso, il miracolo sembra dietro l'angolo […]

Tanti anni fa, accadde una cosa che rivoluzionò gli uffici di tutto il mondo: le stampanti, compagne inseparabili di molte scrivanie, divennero multifunzione! Tutto quello spazio che sembrava inutilmente assegnato a un dispositivo solo, improvvisamente, sembrò un affare: stampante, fax e scanner rientravano nello stesso prodotto, semplificandoci la vita.

Adesso, il miracolo sembra dietro l'angolo anche per un altro tipo di stampanti: quelle 3D. Mooz è la prima a cercare di riunire ben 3 funzioni "maker" nello stesso dispositivo e, per di più, lo fa mantenendo un prezzo assolutamente ragionevole. Il trucco sta nel modulo centrale che può essere sostituito per cambiare l'uso dello strumento.

Scegliendo in maniera saggia possiamo avere per meno di 800 euro una stampante 3D di buona qualità, un incisore laser non troppo pimpante e una fresa CNC che può lavorare il legno.

triplo

Di Mooz ne esistono tre versioni, che differiscono per prezzo e capacità operative, ma tutte usano le stesse componenti di base per l'elettronica e la meccanica, in modo da garantire precisioni di livello industriale. Tutte le sue parti sono realizzate in alluminio e la sensazione è che la struttura sia molto solida oltre ad avere il vantaggio di non esporre cavi superflui. L'errore di parallelismo tra gli assi che gestiscono i movimenti è dichiarato inferiore a 1 su 5000, il che vuol dire che il posizionamento di estrusore, incisore e fresa sarà sempre molto preciso dato che la massima tolleranza + 0,02mm ogni 10cm.

Come dicevamo, di Mooz ne esistono 3 versioni. La prima, quella più economica, si chiama Mooz 1z e permette l'uso di tutti e tre i moduli. La sua caratteristica è quella di usare un solo asse verticale, uno orizzontale e la base mobile sull'asse Y. La velocità di stampa/movimento degli assi è compresa tra i 10 e gli 80 mm al secondo, ma considerate le rampe di accelerazione, è difficile che andremo mai alla massima velocità. La precisione delle incisioni laser è dichiarata tra i 50 e i 300 micron, mentre il mandrino della fresa CNC lavora a 8000 giri al minuto. L'area di lavoro massima è un cubo da 13cm di lato.

1z

Tutte queste caratteristiche sono comuni anche alla Mooz 2z, ma con una differenza importante: invece di un solo asse verticale, ce ne sono due. Questo rende la struttura ancora più solida e precisa, con un aggravio di costo tutto sommato contenuto (ballano 150 dollari tra le due versioni, con la Mooz 2z che costa 599 sul sito ufficiale). La versione della Mooz 2z che comprende tutte e tre le teste costa 799 dollari.2Z

La versione 3z del Mooz, invece, è un prodotto che potremmo definire completamente diverso. Pur utilizzando esattameNte le stesse componenti meccaniche ed elettronche, la Mooz 3Z è una stampante 3D di tipo Kossel in grado di viaggiare al doppio della velocità delle due sorelle.

Può usare due filamenti contemporaneamente, permettendo quindi la stampa multicolore, ma non può utilizzare gli altri moduli e costa meno della 1Z, con un prezzo fissato a 519 dollari.

 

Il sistema di controllo

Tutte le Mooz, prevedono la possibilità di esser controllate tramite una pulsantiera touch a due colori che ne gestisce le funzioni di movimento, inizio e fine del lavoro. Questo rende molto comoda la gestione della manutenzione e della preparazione del dispositivo.

Può ovviamente esser controllata anche da PC e il software in dotazione è poi compatibile con Cura o Slicer per darci un buon controllo sui parametri di stampa.

MODULOFRESA

C'è da dire che la qualità delle lavorazioni non è niente male già con i settaggi standard. Nel nostro primo approccio non abbiamo modificato nulla e le stampe 3D erano molto ben definite, con una trama appena percettibile. Il laser dell'incisore è, purtroppo, solo da 250mw e questo lo rende utilizzabile su di una quantità di materiali davvero minima, ma la precisione c'è. Sarebbe interessante capire se si può provare a modificare la testa per usare un laser più potente.

Infine, le lavorazioni CNC sul legno sono ben definite, anche se abbiamo la netta sensazione che il motore sia proprio al limite per robustezza quando si usano legni diversi dalla balsa. Questa, però, è solo una sensazione sulla quale non abbiamo avuto il tempo di fare approfondimenti.

In conclusione, la Mooz, soprattutto nella versione 2z, ci è sembrato un prodotto molto interessante per piccole lavorazioni hobbistiche. Nonostante siano dichiarate precisioni di livello industriale, la struttura non permette molto più di qualche oggetto poco pretenzioso, ma la possibilità di avere ben tre strumenti al prezzo di una stampante 3D di fascia media è sicuramente allettante.
Potete trovare più informazioni direttamente sul sito Internet del produttore e, se siete curiosi, potete vedere sulla nostra pagina Facebook l'unboxing di un altro prodotto di Dobot: il Dobot Magician, un braccio robot a uso didattico che sembra molto interessante.