Periferiche di Rete

E adesso facciamo risparmiare energia ai PC

Pagina 1: E adesso facciamo risparmiare energia ai PC

Le strategie di sviluppo non possono più prescindere dal contenimento dei costi energetici. Germania, Svizzera, Austria e Scandinavia l’hanno intuito da tempo, e infatti hanno agevolato l’adozione di finestre super-isolanti e dispositivi salva-energia in almeno 400 mila abitazioni. Una soluzione che permette di ridurre i consumi dell’80%. Una maggiore efficienza energetica si traduce non solo in un risparmio economico, ma anche in un netto contenimento delle emissioni di carbonio.

Tutto questo è anche un potenziale business per l’industria IT. Un PC, infatti, mediamente è responsabile della dispersione annuale di 454 chilogrammi di diossido di carbonio. Le fonti energetiche primarie sono per lo più a base di combustibili fossili – l’energia atomica copre infatti solo il 6,8% del fabbisogno mondiale (Fonte: UFE). La start-up statunitense Verdiem, con spirito imprenditoriale ed "ecologista", ha implementato una piattaforma software capace di controllare in remoto i consumi di elettricità dei PC.

"Il 30% dell’energia consumata dai personal computer è praticamente sprecata perché gli utenti si allontanano spesso dalle loro postazioni", ha dichiarato Kevin Klustner, CEO di Verdiem. "I settaggi di energy saving spesso vengono cambiati. Le aziende fissano lo shutdown dopo tre minuti di inattività; gli utenti o disabilitano l’opzione o alzano i tempi".

Secondo Klustner, a volte, non è proprio possibile far intervenire il power saving. In ambito finanziario, ad esempio, l’andamento borsistico è in molti casi valutato a monitor, senza interazione con altre applicazioni o la tastiera. La soluzione, quindi, per la società di Seattle è quella di sgravare gli utenti da questa preoccupazione e sfruttare le potenzialità del suo Surveyor software, capace di attivare quando e come lo sleep mode di desktop e notwbook connessi alla rete aziendale.