SUPERCOMPUTER

Eni e Dell progettano il supercomputer HPC5

L’italiana Eni ha avviato i lavori di aggiornamento del supercomputer HPC4. Il risultato prenderà il nome di HPC5 e triplicherà la potenza di calcolo passando da 18 a 52 petaflops, equivalenti a 52 milioni di miliardi di operazioni matematiche per secondo.

HPC5 sarà progettato da Dell Technologies per il Green Data Center di Eni (aperto nel 2013 ed è stata una delle prime strutture di questo tipo e dimensioni in Europa) e diventerà la più potente infrastruttura industriale al mondo, con una potenza di picco totale di 70 petaflops.

Il nuovo supercomputer HPC5 è basato sulla tecnologia del cluster ibrido (Central Processing Unit o CPU and Graphics Processing Unit o GPU). Eni ha introdotto questa architettura accelerata nel settore nel 2013 ed è ora riconosciuta come punto di riferimento e diffusa nei maggiori centri di calcolo del mondo.

Il nuovo supercomputer HPC5 è stato pensato per seguire la medesima filosofia del predecessore, ossia si basterà su cluster ibridi formati da CPU e GPU. Il nuovo progetto prevede 1820 server Dell EMC PowerEdge C4140, ciascuno con due processori Intel Xeon Gold 6252 con 24 core e quattro acceleratori Nvidia V100.

I server saranno collegati tramite una rete InfiniBand Mellanox HDR da 200 Gbit/s e una topologia non bloccante che garantisce una connessione efficiente e diretta tra tutti i server. HPC5 sarà dotato di un sistema di archiviazione a 15 petabyte ad alte prestazioni (velocità di lettura/scrittura aggregata di 200 GB/s).

HPC5 consentirà l’utilizzo dei “big data” generati durante la fase operativa da tutte le risorse di produzione e accelererà ulteriormente la ricerca e sviluppo verso fonti energetiche non fossili, oltre a supportare l’esplorazione, lo sviluppo e il monitoraggio dei giacimenti petroliferi in tutte le fasi.

In linea l’impegno di Eni nei confronti della sostenibilità, HPC5 sarà efficiente anche dal punto di vista energetico, usando l’energia prodotta dall’impianto solare presente nel Green Data Center per ridurre le emissioni e i costi di gestione.

“I nostri investimenti per rafforzare la nostra infrastruttura di supercomputer e sviluppare tecnologie proprietarie sono una parte cruciale della trasformazione digitale di Eni. Avere a disposizione una grande potenza di calcolo e sofisticati algoritmi ci rende leader nel moderno settore energetico e ci proietta verso il futuro”, ha affermato Claudio Descalzi, CEO di Eni.

“Eni sta forgiando quel futuro attraverso una serie di progetti di energia alternativa e un solido piano di investimenti in ricerca e sviluppo. Con HPC5 stiamo entrando nel mondo del calcolo exascale, il quale rivoluzionerà i processi aziendali in futuro”.