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Epson e l’accusa di obsolescenza programmata: ecco come la Stylus Pro 9900 gestisce l’inchiostro

Di recente vi abbiamo raccontato di una tipografia di Seattle che ha puntato il dito contro Epson, rea (a suo dire) di aver "tarato" la stampante Stylus Pro 9900 per segnalare l'esaurimento dell'inchiostro nelle cartucce anzitempo, mentre all'interno vi è il 15/20% del contenuto. In quell'occasione ci eravamo posti alcuni interrogativi, tra cui se si trattasse di un caso di "obsolescenza programmata".

L'azienda giapponese ci ha contattato per dare la sua versione dei fatti, spiegandoci come funziona il sistema di monitoraggio del consumo di inchiostro della stampante. Per correttezza, informazione e diritto di replica, vi riportiamo di seguito la risposta integrale ricevuta da Epson Italia.

epson stylus pro 9900

"Epson Stylus Pro 9900 è una stampante professionale pensata per la stampa fotografica di grande formato e per riproduzioni d'arte su tela e altri supporti speciali larghi fino a 44 pollici. Come altre stampanti professionali di Epson, Stylus Pro 9900 è finemente calibrata per fornire costantemente un'elevata qualità di stampa.

Per garantire la qualità, Epson Stylus Pro 9900 utilizza due metodi per monitorare i livelli di inchiostro. Il primo sistema stima matematicamente il consumo calcolando la quantità di inchiostro consumato da una cartuccia in base al conteggio delle gocce emesse durante la stampa e la pulizia della testina. La stampante e la cartuccia utilizzano queste informazioni per visualizzare i livelli e inviare una segnalazione di "inchiostro in esaurimento".

Questo avviso indica all'operatore che è arrivato il momento di ordinare una nuova cartuccia e si verifica di solito quando il livello di inchiostro si trova al 10-15%. Dopo questo avviso, la macchina può continuare a stampare normalmente fino a quando non si sia consumato tutto l'inchiostro disponibile. A questo punto verrà segnalata la necessità di cambiare la cartuccia con l'avviso di inchiostro esaurito".

Questo avviso è innescato da un secondo metodo – un sensore fisico all'interno della cartuccia – e non da un importo stimato. Il sensore si attiva quando il volume di inchiostro è diminuito a tal punto che ulteriori utilizzi potrebbero causare danni alla testina di stampa. Se viene avviato un ciclo di pulizia durante lo stato "inchiostro in esaurimento" e il livello di inchiostro rimanente nella cartuccia viene stimato da un calcolo matematico inferiore a quello richiesto per la pulizia della testina, la stampante segnalerà che "non c'è sufficiente inchiostro per completare il processo".

L'inchiostro necessario per la pulizia è stimato conservativamente per assicurare che ce ne sia abbastanza per eliminare completamente eventuali ostruzioni nella testina e garantire la qualità di stampa. A questo punto deve essere installata una nuova cartuccia per completare la manutenzione della testina. È però importante segnalare che, dopo questo ciclo di manutenzione, la precedente cartuccia può essere reinserita e utilizzata fino all'avviso di inchiostro esaurito, quindi non è necessario gettarla via. Perciò il sistema di stampa di Epson Stylus Pro 9900 è conservativamente progettato con due metodi di rilevamento dei livelli di inchiostro.

Il segnale "inchiostro in esaurimento" non impedisce che l'inchiostro venga utilizzato fino al segnale di inchiostro esaurito. Nel caso in cui una pulizia della testina di stampa venga tentata dopo un segnale di inchiostro in esaurimento, può essere necessario per l'operatore sostituirla momentaneamente con una nuova cartuccia per l'operazione di pulizia per poi reinserire la cartuccia precedente e poter utilizzare l'inchiostro rimanente in un secondo momento.

epson stylus pro 9900 test

Fin qui la risposta di Epson, ma per ulteriore completezza segnaliamo che sotto al video su Youtube del Bellevue Fine Art Repro di Seattle c'è un "botta e risposta" in cui si fa proprio riferimento al ciclo di pulizia.

Alla domanda "Perché non rimuovete la cartuccia e continuate a usarla dopo la pulizia?", gli autori del video hanno risposto che "tecnicamente secondo Epson è possibile farlo (come detto nella risposta pervenuta, ndr), ma la 9900 si autopulisce molte volte al giorno, quindi si dovrebbe passare a una nuova cartuccia ogni volta. Se ne avete molte, è una procedura che diventa velocemente poco pratica se non impossibile".

Una rimostranza di cui Epson potrebbe fare tesoro, secondo il nostro parere. D'altronde è dal feedback sul campo di chi usa i prodotti tutti i giorni che si possono trarre suggerimenti preziosi per migliorare procedure e soluzioni. Ad ogni modo l'azienda è sembrata ricettiva ai consigli. Ringraziamo Epson per aver spiegato a noi e ai lettori come funziona la propria stampante.

Epson Stylus Pro 9900 Epson Stylus Pro 9900