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Schede madre

EVGA dice addio a CD e DVD, driver per le motherboard su USB

Chi maneggia hardware da un bel po' conosce l'importanza dei driver, soprattutto quando Windows non li integra di default. In passato aprire la scatola della scheda madre dopo un "formattone" in cerca del famigerato CD era la normalità. Poi, visto il sempre maggior peso di driver software annessi, si è passati al più capiente DVD. […]

Chi maneggia hardware da un bel po' conosce l'importanza dei driver, soprattutto quando Windows non li integra di default. In passato aprire la scatola della scheda madre dopo un "formattone" in cerca del famigerato CD era la normalità.

Poi, visto il sempre maggior peso di driver software annessi, si è passati al più capiente DVD. Più recentemente Windows ha iniziato a integrare molti dei driver necessari, risparmiando a molti tempo e ricerche, ma non sempre il sistema operativo offre tutto quello che serve.

Per questo i produttori di schede madre non possono smettere di fornire i driver con i propri prodotti. EVGA però ha deciso di dire addio a CD e DVD in favore di chiavette USB con tutto il necessario. Una chiavetta USB 2.0 da 8 GB riscrivibile per l'esattezza, che sarà distribuita con le schede madre future, a partire dalla H370 Stinger (le precedenti Z370 e le altre continueranno ad avere il DVD).

evga usb motherboard 01

Non è una novità assoluta – anche Asus in passato l'ha fatto con alcune schede madre di fascia alta – ma qui si parla di un'adozione su larga scala.

Non si tratta solo di una scelta dovuta al peso dei software, ma anche all'uscita di scena dei lettori da un sempre più ampio numero di computer, specie quelli degli appassionati, ormai legati ai software di archiviazione cloud e al download. Ormai sono sempre meno i case con slot da 5,25 pollici per i lettori.

evga usb motherboard 02

Jacob Freeman, Global Product Management Director di EVGA, ha scritto su Twitter di non ritenere che altri produttori passeranno alle chiavette USB tanto rapidamente "considerando che il costo è circa 20 volte quello di un DVD", per poi assicurare che il costo non sarà scaricato sui consumatori.