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Facebook Dating: basta amici, ora col social trovo l’amore

Se pensavate che lo scandalo Cambridge Analytica potesse essere fatale per Facebook vi siete sbagliati: all'F8, l'evento dedicato agli sviluppatori, Mark Zuckerberg a sorpresa rilancia presentando Facebook Dating, un'app per mobile che sfida Tinder e aiuta a trovare l'anima gemella, promettendo incontri in grado di andare al di là di una sola notte. La nuova […]

Se pensavate che lo scandalo Cambridge Analytica potesse essere fatale per Facebook vi siete sbagliati: all'F8, l'evento dedicato agli sviluppatori, Mark Zuckerberg a sorpresa rilancia presentando Facebook Dating, un'app per mobile che sfida Tinder e aiuta a trovare l'anima gemella, promettendo incontri in grado di andare al di là di una sola notte.

La nuova app di dating infatti, come ha spiegato il CEO di Facebook "è destinata a costruire relazioni autentiche e durevoli, non solo di una serata", aggiungendo poi che degli oltre 2miliardi di utenti del social network, circa 200 milioni sono single.

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Al momento non ci sono molti dettagli su Facebook Dating, come ad esempio se sarà un servizio gratuito o a pagamento e quando arriverà. Zuckerberg si è limitato a sottolineare che si tratterà di una soluzione interamente di tipo opt-in, nel senso che sarà l'utente a decidere attivamente quali informazioni condividere e con chi. Dating somiglia molto a Facebook, ma a quanto si è capito non dovrebbe utilizzare i dati del profilo social, anche se dovrebbe essere in grado di escludere dalle proposte di incontro i contatti già presenti nella lista amici di Facebook.

La sensazione comunque è che si tratti di una scelta strategica: già in passato infatti un'utente aveva scoperto che Tinder possedeva un'enorme quantità di dati non soltanto per le attività svolte sull'app stessa ma proprio per l'abbinamento del profilo con quello di Facebook.

Facebook dating

L'affaire Cambridge Analytica ha poi amplificato il tutto e alcune aziende come Bumble hanno iniziato a proporre ai propri utenti iscrizioni completamente indipendenti da Facebook. Per mantenere il proprio patrimonio dunque, ai vertici di Menlo Park devono aver deciso che era meglio farsi una propria app di dating.

La sola presentazione effettuata ieri da Zuckerberg del resto è stata sufficiente per far crollare in borsa del 17% Match, una delle app più famose del settore negli Stati Uniti. Insomma gli investitori sanno bene qual è il cavallo vincente su cui puntare. I competitor sono avvisati.