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Facebook, gli occhiali Smart AR potranno offrire anche un’esperienza sonora surround

Il team di ricerca di Facebook Reality Labs oggi ha annunciato nuovi progressi compiuti sul fronte audio del loro lavoro sulla realtà aumentata (AR). L’obiettivo finale è creare un paio di occhiali AR e questi passaggi fanno parte del processo di realizzazione del prodotto finale.

Vedere Facebook porre più attenzione al mondo della realtà aumentata è piuttosto interessante. Oculus ha continuato a spingere la realtà virtuale (VR) verso il pubblico mainstream da quando è stato acquisito da Facebook, realizzando alcuni dei migliori visori VR sul mercato. Tra questi troviamo Oculus Quest, che funziona senza il collegamento a un costoso PC o smartphone.

Credit: Facebook Reality Labs

Man mano che Facebook Reality Labs progredisce verso il design finale dei suoi occhiali intelligenti AR, rimane ancora un considerevole lavoro da fare per garantire che il prodotto sia desiderabile e coinvolgente. I recenti sviluppi si sono concentrati in due aree: “Audio Presence” e “Perceptual Superpowers”.

«La missione del team è duplice: creare suoni virtuali che siano percettivamente indistinguibili dalla realtà e ridefinire l’udito umano», si legge sul blog di Facebook.

L’audio presence è incentrato sulla ricostruzione dell’audio per un ambiente virtuale, in modo che il suono provenga dalle giuste direzioni. Il perfezionamento di questa tecnologia è un passo importante nella creazione di ambienti immersivi.

Quando si parla di tecnologia Perceptual Superpowers, si intende la possibilità di eliminare il fastidioso rumore di fondo in modo da poter amplificare il volume della sorgente audio di destinazione, come una conversazione che si sta facendo ad un tavolo in un ristorante affollato.

Questo lavoro è fondamentale per creare un’esperienza AR ottimizzata e direttamente collegata agli sforzi di Facebook per gli occhiali AR, sebbene per incorporare questa tecnologia ci vorrà ancora del tempo, secondo Ravish Mehra, Facebook Research Scientist Manager.

«Immagina di poter tenere una conversazione in un ristorante o in un bar affollato senza dover alzare la voce per essere ascoltato o sforzarti di capire cosa dicono gli altri», si legge sul blog di Facebook.

«Utilizzando più microfoni sugli occhiali, potremo catturare i suoni intorno a te. Quindi, utilizzando lo schema dei movimenti della testa e degli occhi, potremo capire quale di questi suoni sei più interessato a sentire, senza che tu debba fissarlo in modo robotico.»

Facebook vuole che i suoi occhiali intelligenti AR siano eleganti e comprendano il mondo visivo e acustico che ci circonda per fornire informazioni utili.

«Quando entri in un ristorante, ad esempio, i tuoi occhiali AR sarebbero in grado di riconoscere diversi tipi di eventi che accadono intorno a te: persone che conversano, il rumore dell’aria condizionata, i piatti e il tintinnio delle posate», viene spiegato sul blog. «Quindi, utilizzando l’IA contestualizzata, i tuoi occhiali AR sarebbero in grado di prendere decisioni intelligenti, come rimuovere il fastidioso rumore di fondo – e non saresti più consapevole della sua assistenza più che di una prescrizione che migliora la tua vista.»

Senza dubbio si tratta di tecnologie piuttosto interessanti che potrebbero ridefinire il modo in cui vivremo la nostra quotidianità. Per il momento, ovviamente, non ci resta che attendere ulteriori sviluppi sulla vicenda.

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