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Firefox 4 Beta per Android tra passi avanti e pecche

Mozilla ha reso disponibile Firefox 4 Beta per Maemo e Android. Si tratta del nuovo passo della fondazione verso la versione finale di un browser che vuole diventare alternativa concreta alla soluzione nativa basata su motore WebKit.

“È basato sulla stessa tecnologia di Firefox per desktop e ottimizzato per la navigazione su telefoni cellulari. Firefox beta for mobile ha alcune delle caratteristiche che apprezzate sulla versione PC, come Firefox Sync, Add-on e la Awesome Bar“, ha affermato Mozilla.

I due cambiamenti principali riguardano la presenza di Electrolysis e Layers. Il primo, già presente nella versione Alpha, consente all’interfaccia di lavorare su un processo separato da quello che gestisce il rendering delle pagine, migliorando la reattività. La Beta introduce Layers che incrementa le prestazioni generali e quelle delle aree grafiche come lo scrolling, lo zooming e le animazioni.

Firefox 4 Beta integra anche Firefox Sync, in modo da avere un’esperienza senza interruzioni tra desktop e mobile. Questa funzionalità consente di avere la cronologia, i preferiti, le schede, le password e le informazioni per l’autocompletamento moduli sempre sincronizzate tra PC e cellulare in forma codificata. La beta mette a disposizione funzioni come il pinch-to-zoom e Awesome Screen, che vi offre accesso istantaneo alla cronologia, ai preferiti e alle schede toccando semplicemente la Awesome Bar. Le novità sono tante e potete leggerle nelle note di rilascio.

Secondo Arstechnica, le prestazioni della Beta non sono ancora al livello del browser nativo, ma il gap si è ridotto. Il problema riguarda invece lo spazio occupato. “Un’installazione fresca su Android richiede circa 30 MB. La prima volta che si avvia scompatta altri 14 MB impiegandoci circa 15 secondi. Gli avvii successivi sono più rapidi, tra i 2 e i 4 secondi”, ha scritto Ryan Paul. Ottimi passi avanti nella reattività dell’interfaccia utente e nel caricamento delle differenti componenti grafiche. Il rendering del testo è invece meno convincente del browser nativo, tanto da inficiare in alcuni casi la lettura.