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Firefox su iOS rimane una chimera per le restrizioni di Apple

Firefox non arriverà su iOS fino a quando Apple continuerà a mettere in pratica una politica ostruzionista nei confronti degli altri browser. Jay Sullivan, vicepresidente dei prodotti in casa Mozilla, ha fatto a brandelli le speranze dei molti utenti del browser open source che vorrebbero godere di una versione mobile sui loro dispositivi Apple, al pari dei prodotti basati su Android.

Mozilla, che ha rimosso Firefox Home dall'App Store nel settembre 2012 dopo averlo introdotto nel luglio 2010, ha una posizione ben precisa, cristallina: fino a quando non potrà usare le proprie tecnologie per realizzare il browser che vuole, rimarrà alla finestra. In sostanza si parla del motore di rendering Gecko e il proprio compilatore JIT, aggiornato periodicamente.

Apple, fin dal 2007, non permette a browser alternativi a Safari di usare un motore differente da WebKit. La casa di Cupertino riserva inoltre al proprio browser una versione migliore del motore, lasciando agli altri una build meno sofisticata. Questo stato di cose ha portato Opera Software ad annunciare il passaggio al motore WebKit, in modo da concentrare i propri sforzi.

La decisione di Mozilla è da una parte comprensibile e per certi versi apprezzabile, perché va contro un paletto alquanto fastidioso, ma da una parte è rischiosa, perché iOS rimane la seconda piattaforma mobile più diffusa al mondo e fino a quando Firefox OS non ingranerà (sempre se lo farà), Mozilla rischierà di perdere rilevanza in un mondo in cui il mobile sta prendendo il sopravvento.

Apple a ogni modo finora non è stata messa alle corde da nessuna autorità per il suo comportamento in ambito browser. Microsoft al contrario ha preso una multa di 561 milioni di euro. Chiaramente il nodo della questione è se Apple sia o meno in posizione dominante sul mercato e la risposta osservando le statistiche di diffusione è "no".

Mozilla dovrà quindi tenersi la sua quota inferiore all'1% in ambito mobile, sperare di guadagnare spazio su Android e contare su Firefox OS; questo a meno che Apple non cambi strategia sotto la nuova guida congiunta di Jonathan Ive e Craig Federighi, dopo la "cacciata" di Scott Forstall. Poiché però gli utenti iOS non sembrano manifestare insofferenza per l'attuale situazione, probabilmente questo non accadrà ed Apple potrà continuare a controllare il proprio ecosistema come meglio crede.