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Usabilità

Pagina 2: Usabilità

Qualità costruttiva

Il Lifebook S935 ha uno chassis rivestito in lega di magnesio. Nessun punto della base cede sotto la pressione delle mani, mentre la copertura del display è più flessibile per supportare torsioni minime senza danneggiare il display. Questo permette, per esempio, di spostare "al volo" il portatile tenendolo per un angolo del coperchio senza far danni. L'abbiamo fatto e funziona, garantito.

Fujitsu Lifebook S935 dimensioni Fujitsu Lifebook S935 dimensioni Fujitsu Lifebook S935 dimensioni

Lo spessore è maggiore all'altezza delle cerniere del coperchio per via della batteria maggiorata che sporge dal fondo. Se volete un portatile con un'autonomia da record dovete accettare una batteria un po' più grande e pesante, che comunque non è una tragedia. Il modello che abbiamo in prova pesa 1,57 chilogrammi. Se scegliete quello senza touchscreen (che pesa più di uno schermo tradizionale) e con la batteria da 3550 mAh avrete un portatile da 1,24 chilogrammi, praticamente un ultrabook.

Tastiera e touchpad

La tastiera del Lifebook S935 è un modello a isola come se ne vedono tanti, con tanto di retroilluminazione. L'apparenza inganna perché non tutte le tastiere sono uguali anche se hanno lo stesso formato. In questo caso abbiamo tasti con larghezza di 15 millimetri e spaziatura di 4 mm – più abbondante dei 3 mm ordinari. La corsa è di 1,2 mm, mentre sui prodotti sottili di solito è inferiore al millimetro; l'atterraggio molleggiato e porta a sfiorare i tasti invece di batterli fino in fondo, e a scrivere più speditamente. 

Fujitsu Lifebook S935 tastiera

Nella prova d'uso abbiamo visto che le doppie battiture sono rare, ma capita spesso di premere i tasti di paginazione invece delle frecce direzionali: colpa della mancanza di spazio attorno alle frecce che quasi sempre spiazza.

Fujitsu Lifebook S935 touchpad

Ottimo il touchpad, che ha una superficie liscia, scorrevole e reattiva. Ci siamo trovati bene a usarlo fin dal primo momento, anche con le gesture multitouch di Windows 8, e abbiamo apprezzato anche i tasti di selezione separati.

Connettività

Uno dei pregi di questo notebook è che la base – un po' più spessa di un ultrabook  – integra porte di dimensioni standard (VGA, HDMI ed Ethernet). Quello che si ottiene è la possibilità di collegare qualsiasi periferica senza adattatori, che spesso si perdono e a volte si rompono.

Fujitsu Lifebook S935 connettività

Sicurezza

Una delle singolarità del Lifebook S935 è il Fujitsu PalmVein Sensor, un sensore di riconoscimento che identifica l'utente leggendo le vene del palmo della mano. È una soluzione proprietaria integrata solo in alcuni dei prodotti al top di gamma. È disponibile anche come periferica USB.

Stiamo parlando di un sistema di autenticazione ideato da Fujitsu sfruttando le più recenti tecnologie di sicurezza biometrica. Lo scanner palmare è installato sul poggiapolsi, dove in genere si trova il lettore d'impronte digitali e non richiede il contatto fisico: basta tenere il palmo della mano rivolto verso il sensore per qualche secondo, a una distanza di qualche centimetro. 

Fujitsu Lifebook S935 palmvein sensor

Cosa rileva? Non disegna una mappa delle increspature della pelle, ma rileva il flusso sanguigno nelle vene del palmo. Più precisamente il sensore irradia raggi a infrarossi che vengono riflessi dall'emoglobina presente nel sangue permettendo di mettere in evidenza le vene che appaiono come un pattern nero. Questo modello viene poi messo a confronto con quelli pre-registrati per autenticare l'utente.

La mappa delle vene è unica per ciascuno di noi e per questo il PalmVein Sensor garantisce un bassissimo tasso di errore e costituisce una delle soluzioni di sicurezza più affidabili. Per usarlo bisogna scaricare e installare il software WorkPlace Protect, che permette di registrare la propria "impronta" palmare e usarla per l'autenticazione. Nel video qui sotto potete vedere come funziona.

Per saperne di più potete fare riferimento alla pagina web del produttore e al PDF (entrambi in inglese).

Oltre al PalmVein sono presenti il lettore di schede SmartCard, il chip TPM 2.0 e la tecnologia proprietaria ShockSensor Utility per prevenire possibili guasti e perdite di dati in caso di cadute e urti accidentali. 

Espandibilità e interventi di manutenzione

Il Lifebook S935 è progettato in modo da consentire un agevole accesso alla batteria, al vano dell'unità ottica e alla RAM. Nel video che pubblichiamo di seguito si vede come intervenire:

Schermo

Il Lifebook S935 che abbiamo ricevuto in prova aveva in dotazione uno schermo da 13,3 pollici touch fabbricato con tecnologia IGZO e risoluzione di 2560 x 1440 pixel. Ricordiamo che la tecnologia IGZO (Indium Gallium Zinc Oxide) consente una densità maggiore di pixel (e quindi risoluzioni elevatissime, fino a 300 dpi) senza penalizzare la trasmissione di luce attraverso lo schermo e, quindi, senza bisogno di una retroilluminazione di elevata intensità. Per saperne di più leggete il nostro articolo di approfondimento sulle tecnologie degli schermi. Inoltre i prodotti di questo tipo hanno anche il vantaggio di essere più sottili rispetto agli LCD tradizionali, apportando benefici alla trasportabilità e allo spessore dei prodotti.

Per quanto riguarda il pannello di questo notebook il grafico parla da solo: è uno dei migliori sulla piazza. I requisiti minimi dello standard sRGB sono superati o eguagliati in tutti i comparti senza bisogno di calibrazione a priori, i colori sono perfettamente bilanciati, il DeltaE medio è perfettamente allineato con i parametri standard, e la Gamma si discosta dell'1%, un'inezia.

La luminosità che abbiamo misurato con il calibratore è di 318 candele al metro quadro, che per un notebook è un valore altissimo. L'unico neo è il trattamento lucido, che crea inevitabili riflessi. Purtroppo come detto più volte è una caratteristica distintiva (in negativo) dei pannelli touch, motivo per cui se non è necessaria questa caratteristica è consigliabile evitarla, risparmiando anche sul peso e sul prezzo.

Vale la pena fare qualche nota sullo schermo che è emersa durante la prova d'uso. Per compensare la risoluzione molto alta Fujitsu ha ingrandito le icone sulla scrivania, come fanno molti produttori. Allo stesso modo sono ampliate anche le title bar. Il risultato è molto buono perché nella maggior parte dei casi non serve la lente di ingrandimento per leggere i menu. La stessa soluzione l'abbiamo trovata su molti altri prodotti, come per esempio lo Yoga 3 Pro, ed è la risposta alla volontà degli utenti di avere display ad altissima risoluzione, che però siano allo stesso tempo leggibili.

Fujitsu Lifebook S935 risoluzioneIl problema è che quando si mette una pezza, prima o poi si nota. Per esempio alcune finestre di dialogo come quella che mostriamo nella figura sopra mantengono i caratteri piccoli, e lo stesso vale per i menu a discesa e le finestre di alcuni programmi. Almeno per quel che abbiamo visto in una settimana d'uso non ci son artefatti nei menu di sistema. Altro problema, quando si collega un monitor esterno restano le impostazioni con lo zoom al 200% sulle icone: sul nostro 28  pollici 21:9 diventano astronavi multicolor.

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Ovviamente intervenendo una per una sulle impostazioni tutto si risolve e ciascuno trova la propria impostazione ideale, ma viene da chiedersi che senso abbia comprare un notebook con schermo WQHD per poi dovere impostare zoom esagerati per vedere cosa c'è scritto.