Agli inizi degli anni 2000, Intel seguiva la filosofia del 'NetBurst', puntando su frequenze di clock sempre più elevate con la famiglia Pentium 4, che arrivò a 3,8 GHz. Tuttavia, questo approccio portava a consumi energetici e temperature elevatissimi, tanto che alcuni modelli necessitavano di raffreddamenti avanzati. La svolta arrivò nel 2006 con l'architettura Intel Core, sviluppata paradossalmente dal team israeliano di Intel a Haifa, che partendo dall'architettura del Pentium M (pensata per i portatili) creò un processore più efficiente e più performante a frequenze più basse. I Core 2 Duo surclassarono i Pentium 4 pur lavorando a velocità inferiori, dimostrando che l'efficienza architetturale conta più dei semplici GHz.
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