Schede madre

Gigabyte Z590 Aorus Master | Recensione

La Z590 Aorus Master rientra nelle schede madri di categoria premium, con delle coperture in alluminio nella zona degli slot PCIe/M.2/chipset. Il VRM a 18+1 fasi da 90 Ampere raffreddato da un sistema NanoCarbon Fi-Array II fa già capire di che pasta è fatta questa scheda madre, pronta a supportare al meglio anche gli overclocker più esigenti, che vivono di pane e azoto liquido.

Come ogni top di gamma che si rispetti, la Z590 Aorus Master offre caratteristiche di ultima generazione: codec audio Realtek ALC1220 con DAC ESS Sabre integrato, tre socket M.2 con dissipatore, slot PCIe, DIMM e connettori di d’alimentazione rinforzati, 10 porte USB, Wi-Fi 6E e connettività via cavo gestita da una scheda Aquantia che supporta i 10GbE, a differenza dei 2.5 GbE che si trovano sulla maggior parte delle schede madri.

La scheda madre è realizzata principalmente in PCB nero opaco, con coperture nere e grigie che coprono la zona dei connettori PCIe/M.2 su cui è presente il logo del falco. La copertura del pannello I/O integra invece dei LED RGB, che possono essere gestite tramite l’applicazione Gigabyte RGB Fusion 2.0. Il backplate in metallo dona una notevole robustezza alla struttura, ma fa anche aumentare il peso della scheda in maniera importante.

Nella parte superiore della Z590 Aorus Master troviamo i dissipatori del VRM, che nonostante le dimensioni ridotte, vantano un’efficienza termica elevata grazie al design stacked-fin di Gigabyte, che garantisce un ricircolo ottimale dell’aria e uno scambio di calore che consentono di mantenere sempre le giuste temperature. I due dissipatori sono connessi da un heatpipe da 8mm, mentre il raffreddamento attivo è affidato a una piccola ventola.

Nella parte a destra del socket ci sono quattro slot DRAM che consentono di espandere la memoria della vostra build fino a 128 GB. La scheda madre supporta memorie fino a 5400 MHz grazie all’overclock, ma per essere sicuri del funzionamento, vi consigliamo di consultare l’elenco di compatibilità.

Sopra gli slot per la RAM troviamo otto zone di lettura della tensione, per quanto riguarda le parti più importanti come il Vcore della CPU, VccSA, VCCIO, DRAM e altre, che possono tornare utili nel caso in cui stiate spingendo pesantemente il piede sull’acceleratore. Abbiamo poi quattro header per le ventole e per le pompe di raffreddamento, da 2 A / 24 W ciascuno. Non sappiamo se gli header riconoscono automaticamente il tipo di controllo (PWM o DC), ma impostando ‘Auto’ nel BIOS sembrano funzionare entrambi correttamente.

Di fianco agli header per i componenti di raffreddamento sono stati installati due header per i LED RGB, mentre sull’estrema destra c’è il pulsante di accensione e il visualizzatore di codici QCode. Subito sotto abbiamo il connettore rinforzato ATX a 24-Pin per l’alimentazione della scheda, un altro header per le ventole e uno da 2-Pin per la sonda di temperatura. Infine troviamo due header per le porte USB 3.2 Gen1 e uno per la porta USB 3.2 Gen 2×2 Type-C.

A controllare l’alimentazione c’è un Intersil ISL6929, in grado di gestire fino a 12 canali discreti. Questo controller si occupa di inviare l’alimentazione agli sdoppiatori di fase ISL6617A e ai 19 MOSFET ISL99390B 90A. I VRM sono indubbiamente più robusti di quello che si trova in circolazione sul mercato, rendendo disponibili ben 1.620 A per la CPU.

Passando alla parte inferiore, la maggior parte dello spazio è occupata da delle coperture esteticamente apprezzabili. Sulla parte sinistra troviamo il codec Realtek ALC1220-VB e il DAC ESS Sabre ESS 9118, un WIMA di altissima qualità e dei condensatori Nichicon Fine Gold. L’audio cristallino sembra essere dunque una delle caratteristiche che più potranno essere apprezzate di questa scheda.

Al centro abbiamo tre slot PCIe rinforzati, di cui i primi due cablati per il PCIe 4.0: lo slot primario supporta il x16, mentre quello inferiore arriva massimo al x8. Con questa configurazione, Gigabyte assicura che è garantito il supporto a AMD Quad-GPU e 2-Way Crossfire. Il terzo slot invece è di tipo PCIe 3.0, cablato per velocità x4.

Sotto le coperture troviamo invece i tre socket M.2: la particolarità di questo setup sta nell’Aorus M.2 Thermal Guard II, che utilizza un dissipatore ‘double-sided’ sviluppato appositamente per raffreddare in modo efficace gli SSD M.2 con lo stesso design (ossia con chip su entrambi i lati). Una scelta decisamente al passo con i tempi, considerando che gli SSD double-sided sono sempre più diffusi.

Il socket in alto (M2A_CPU) supporta dispositivi PCIe 4.0 x4 fino a 110 mm di lunghezza. Il secondo (M2P_SB) e il terzo (M2M_SB) invece supportano sia dispositivi SATA che PCIe 3.0 x3 della stessa lunghezza. Se utilizzate un SSD SATA sul secondo socket, la prima porta SATA verrà disabilitata di default. Allo stesso modo, se state utilizzando il terzo socket (quello più in basso), verranno disattivate le porte SATA 4 e 5.

Sulla destra è collocato il dissipatore del chipset, in corrispondenza del falco simbolo dei prodotti Aorus. In totale sulla scheda ci sono 6 porte SATA che supportano il RAID0, 1, 5, e 10. Troviamo poi due header Thunderbolt (da 5 e 3 pin), nel caso in cui vi sia la necessità di connettere una scheda Gigabyte Thunderbolt addizionale. Per finire, nell’angolo in basso a destra troviamo i LED indicatori di stato, etichettati come CPU, DRAM, BOOT e VGA, che si accendono durante il processo di POST. Se dovesse esserci un problema durante questa fase, il LED della sezione incriminata rimane acceso, in modo da poter identificare immediatamente il problema.

Nella parte più bassa della scheda trovano posto i pulsanti per reset e Clear CMOS, gli switch per impostare il doppio BIOS e passare da uno all’altro e gli header per pannello frontale dell’audio, TPM, RGB, ARGB, sensore del rumore, pulsanti del case, due USB 2.0 e tre ventole.

Il pannello I/O offre un totale di 10 porte USB, di cui una USB 3.2 Gen2x2 Type-C, cinque USB 3.2 Gen2 Type-A e quattro USB 3.2 Gen1 Type-A. Per chi volesse sfruttare la grafica integrata della CPU è stata inserita una DisplayPort, mentre troviamo cinque ingressi jack analogici placcati in oro e un’uscita SPDIF per l’audio. La sezione di networking è gestita dalla porta Aquantia 10 GbE e dalle due antenne Wi-Fi. Infine troviamo i pulsanti Clear CMOS e Q-Flash, il secondo dei quali utilizzato per eseguire il flash del BIOS anche senza la CPU.

BIOS

Il tema del BIOS è sostanzialmente lo stesso della versione Z490, rimanendo fedele all’accoppiata nero/arancione. Gigabyte propone una ‘Easy Mode’ per il monitoraggio e le configurazioni degli aspetti principali, insieme a un sezione più avanzata dedicata agli “smanettoni”.

L’organizzazione del BIOS è decisamente buona, considerando il fatto che le funzioni più usate sono messe in bella vista, evitando all’utente di dover scavare nei meandri degli infiniti menù per cambiare l’ordine di boot e altre impostazioni. Nella modalità avanzata è possibile anche abilitare il resizable BAR.

Benchmark

Per misurare le performance della Gigabyte Z590 Aorus Master abbiamo messo insieme una nuova suite di test che include diversi carichi di lavoro. Sappiamo che non ci saranno grosse differenze tra le motherboard in termini di prestazioni pure, ma ci aspettiamo che alcuni elementi, come ad esempio la temperatura raggiunta dai VRM sotto stress, cambino. Per le nostre prove abbiamo usato un Intel Core i9-11900K, abbinato a delle memorie DDR4-3733 e a una RTX 3080 Founders Edition.

Nella nostra suite abbiamo incluso i test di PCMark 10 e PCMark 10 Applications, 7-Zip per compressione e decompressione, Cinebench R23 single e multi core, 3DMark Time Spy e Fire Strike Extreme per simulare giochi DirectX 11 e DirectX 12 e Aida 64 Memory. Abbiamo usato quest’ultimo software anche per misurare temperature e consumi sotto carico, sfruttando il test di stabilità del sistema (CPU, FPU, cache) e lasciandolo girare per 10 minuti con istruzioni AVX512 disabilitate.

Qui di seguito vi lasciamo una galleria con tutti i grafici dei benchmark, in cui confrontiamo le prime tre schede madri Z590 che abbiamo ricevuto: una MSI MAG Z590 Tomahawk WiFi, una Gigabyte Z590 Aorus Master e una Asus ROG Maximus XIII Hero WiFi.

Dal punto di vista delle prestazioni, abbiamo ricevuto un feedback abbastanza positivo da parte della Aorus Master, che ha dimostrato di trovarsi in linea con le altre Z590 che abbiamo provato. Nel test di copia di Aida 64 Memory le prestazioni si sono rivelate lievemente sotto la media, mentre con i test PCMark 10 e PCMark 10 Applications ha ottenuto un punteggio leggermente più alto.

Benchmark Z590 - Temperatura VRM

Per quanto riguarda invece la temperatura del VRM, abbiamo registrato un valore medio di 35,3°C, con un picco massimo di soli 38°C. Da questo punto di vista la Z590 Aorus Master si dimostra di gran lunga la migliore delle tre motherboard finora provate, grazie principalmente al sistema di raffreddamento attivo che aiuta ad espellere l’aria calda.

Conclusioni

La Gigabyte Z590 Aorus Master è una soluzione ben progettata, che offre agli utenti più esigenti una moltitudine di caratteristiche di altissimo livello. Il supporto all’USB 3.2 Gen2x2, l’Ethernet da 10GbE e il Wi-Fi 6E (gestito da una scheda Intel AX210) rappresentano i tre re magi della tecnologia, il meglio che si possa avere al momento. A completare il tutto troviamo un ottimo supporto all’overclock, nonostante Gigabyte abbia rilasciato una scheda madre dedicata principalemente a quello, la Z590 Tachyon.

Le performance sono senza dubbio di alto livello e le permettono di entrare in competizione diretta con le altre schede presenti sul mercato attuale. Il VRM garantisce tutta la potenza sufficiente ed è raffreddato a dovere, permettendovi di sperimentare liberamente con l’overclock della CPU.

La Aorus Master vanta, oltre allo slot PCIe 4.0 x4 (da 64 Gbps), due slot PCIe 3.0 x4 (da 32 Gbps). Aggiungendo le sei porte SATA, neanche gli utenti più esigenti e accumulatori dovrebbero avere problemi di storage, così come non dovrebbero averli in termini di collegamento di periferiche esterne, grazie alle dieci porte USB 3.2 che si trovano sul pannello posteriore.

Qualcosa da migliorare c’è comunque: qualche slot di espansione in più non guasterebbe. Ci sono tre slot PCIe, vero, ma nessuno slot di tipo x1. Inoltre il prezzo, circa 470€ sul mercato italiano, potrebbe tagliare fuori una buona fetta di utenti.

Considerando le concorrenti che viaggiano sulla stessa fascia di prezzo, la Aorus Z590 Master copre tutti i bisogni di base. Se avete bisogno degli ultimi codec audio e di un socket M.2 aggiuntivo (4 al posto di 3), potete optare per la Asus Z590-E Gaming. Per quanto riguarda la connessione a internet ultra veloce, Gigabyte invece vi copre le spalle con i suoi 10Gb garantiti. La scelta si baserà quindi sul prezzo, l’estetica e le caratteristiche tecniche ricercate dall’utente.

Possiamo concludere dicendo che la Aorus Z590 Master è un aggiornamento iterativo della Z490: supporto per i processori Rocket Lake, gestione di potenze più elevate, networking ultra veloce e un aspetto da vera prima della classe. Se avete intenzione di comprare una scheda madre con chipset Z590 e avete a disposizione un budget che oscilla tra i 450 € e i 500€, dovreste senza dubbio valutare la Z590 Aorus Master.

Gigabyte Z590 Aorus Master


I punti forti della nuova Aorus Master Z590 di Gigabyte sono sicuramente la velocità impressionante della rete Wi-Fi e di quella Ethernet, la robustezza del VRM, la qualità dell'audio e tutto ciò che deriva dall'acquisto di questa meravigliosa scheda madre. Disponibile per il mercato italiano al prezzo di circa 470€, ogni centesimo speso è giustificato dalle prestazioni che vengono offerte. Se non vi infastidisce il leggero rumore dovuto alla ventola del VRM, dovreste sicuramente farci un pensiero, se siete in procinto di acquistare una nuova scheda madre top di gamma.

Pro

  • Ottimo VRM
  • Tante porte USB
  • Connettività 10G

Contro

  • Niente slot PCIe x1
  • La ventola del VRM è leggermente rumorosa