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Google Chrome 78 ha tante novità ma perde anche qualche funzione

Google ha distribuito Chrome 78, l’ultima versione del suo browser per Android, iOS, macOS, Windows e Linux.

Rispetto alla versione precedente, oltre all’introduzione di numerose funzionalità, sono state risolte 37 vulnerabilità nei moduli di sicurezza di Chrome è stata integrata una versione prova di DoH (DNS-Over-HTTPS) per gli utenti che usano provider di DNS supportati.

Per gli utenti Windows, Mac e Linux è possibile passare a Chrome 78.0.3904.70 recandosi nel menù e selezionando la voce “informazioni su Google” sotto Guida, per chi usa iOS ed Android è invece possibile aggiornare l’app tramite i rispettivi store.

Come accennato, l’ultimo aggiornamento di Chrome (eccetto le build per iOS e Linux) integra una versione di prova di DoH (DNS-Over-HTTPS). Di cosa si tratta? È un protocollo che svolge la risoluzione dei nomi a dominio via HTTPS, facendo perciò affidamento su una connessione crittografata. 

DoH scongiura i tentativi di monitoraggio da parte dei siti visitati. Chrome è così in grado di verificare se il provider DNS utilizzato dall’utente è compatibile con DoH e, in caso lo fosse, eseguirà l’aggiornamento al servizio DoH del provider stesso; in caso contrario Chrome continuerà a funzionare normalmente.

I fornitori inclusi nell’elenco sono stati selezionati in base al livello di privacy e alla qualità dei servizi DoH offerti e hanno dovuto confermare la volontà di partecipare all’esperimento. Ad ora, la lista è composta da 6 provider: Cleanbrowsing, Cloudflare, DNS.SB Google, OpenDNS e Quad9.

Tra gli obiettivi del test, oltre alla convalida dell’implementazione, vi è il rilevamento dell’impatto che il sistema DoH avrà sulle prestazioni del browser.

Con Chrome 78 arriva anche l’attesa funzione “Tab Hover Cards” che consente di visualizzare un’anteprima nella quale compariranno il titolo e l’URL dei siti aperti nelle schede attive; è inoltre possibile scegliere una modalità di visualizzazione completa che consente di vedere l’anteprima dell’intera pagina.

Per attivarla basta entrare nel menù “Funzioni Sperimentali” digitando chrome://flags/#tab-hover-card-images nella barra degli indirizzi del browser e selezionare la voce “Tab Hover Cards Images”. La funzione è supportata sui sistemi operativi Mac, Windows, Linux e ChromeOS.

Tra le novità c’è anche la rimozione di alcune funzionalità finora selezionabili dal menù a tendina attivabile cliccando con il tasto destro sulle schede aperte. Spariscono “Nuova scheda”, “Chiudi le altre schede”, “Riapri scheda chiusa” e “Aggiungi tutte le schede ai segnalibri”. Google ha aggiunto una nuova opzione chiamata “Nuove schede a destra” cliccando sul titolo della scheda attiva.

La nuova versione del browser di Google dà agli sviluppatori accesso alla fase di test per l’utilizzo dell’API Native File System; tramite tale funzione, previa autorizzazione dell’utente, le applicazioni Web potranno accedere direttamente al contenuto dei file memorizzati nel sistema.

Questa API permette ai siti web di selezionare ed aprire file locali per poi manipolarli tramite Web App e successivamente salvare le modifiche apportate.

Similmente a quanto avvenuto con l’ultimo aggiornamento di Firefox, anche per Chrome 78 è stata introdotta una funzione di notifica di violazioni dei dati presenti nel browser chiamata “Password Leak Detection”

Questa funzione è attivabile digitando chrome://flags/#password-leak-detection nella barra degli indirizzi del browser; una volta eseguita l’attivazione verranno notificati eventuali ritrovamenti di dati d’accesso sottratti tramite violazioni dei dati (data breach) e sarà disponibile un’apposita opzione (presente nel gestore password del browser) denominata “Verifica Sicurezza password”. Una volta fatto l’accesso a Google e sincronizzato l’account collegato al browser la funzione sarà attiva e pronta ad inviare notifiche.

Per gli amanti della “Dark Mode” arriva una nuova funzione in grado di forzare la visualizzazione “nera” del browser di Google su qualsiasi sito anche in caso non fosse supportata. 

Nonostante si tratti della prima versione, utilizzando l’opzione “Enabled with selective inversion of non-image elements” si possono già ottenere risultati soddisfacenti su molti siti. Per attivare la dark mode forzata è sufficiente digitare nella barra degli indirizzi chrome://flags/#enable-force-dark e riavviare il browser. 

Se volete dare un’occhiata alla lista delle vulnerabilità eliminate da Google con l’aggiornamento a Chrome 78 potete dare un’occhiata a questo indirizzo.