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Google Made With Code, programmatrici per cambiare il mondo

Google ha creato Made with Code, un progetto dedicato alle adolescenti, con l'obiettivo di invogliare le giovani donne a programmare, facendo capire loro quanto questa competenza possa essere determinante per inserirsi con successo nell'economia moderna, nonché per dare il proprio contributo ai cambiamenti mondiale.  

"Il nostro nuovo progetto", scrive l'AD di YouTube Susan Wojcicki, "dà alle giovani donne una possibilità per far sentire la propria voce con un programma che riguardi il cambiamento che vogliono vedere nel mondo".

Sul sito del progetto è infatti possibile trovare strumenti per apprendere i concetti base della programmazione, con un approccio che ricorda code.org (un progetto che è genericamente rivolto ai bambini). Il sito è completamente in inglese, e questo potrebbe rappresentare una difficoltà aggiuntiva, ma d'altra parte la lingua di Shakespeare è un'altra delle competenze imprescindibili nel mondo moderno.

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Un progetto che nasce dalla statistica, secondo la quale sono ancora pochissime le donne impegnate nella programmazione. Questo è particolarmente preoccupante perché oggi avere almeno una base in questa disciplina è importante quanto l'alfabetizzazione di base. O forse dovremmo dire che ne fa parte.

"Questa settimana, centinaia di migliaia di ragazze in tutto il Paese hanno già usato il loro codice per condividere la loro visione per un mondo migliore, più inclusivo ed equo", continua Wojcicki. Si riferisce al Global Citizen Festival (live qui il 24 settembre), che sarà l'occasione per mostrare al mondo i lavori nati in seno a questo progetto.

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"Come sarebbe il mondo se solo il 20% delle donne sapesse scrivere?", scrive infatti Wojcicki nella sua introduzione. "Quanti libri in meno ci sarebbero in circolazione? Quante storie importanti non sarebbero raccontate? Quante innovazioni perderemmo? Quante donne brillanti non potrebbero sviluppare il proprio potenziale?".

"Non è una domanda teorica", aggiunge la dirigente Google, riportando l'esempio al mondo della programmazione, dove appunto le donne sono un'esigua minoranza. "Questo limita la loro possibilità di partecipare a una parte in crescita dell'economia globale. Limita la loro capacità di influenzare il cambiamento, in un momento che vede interi settori trasformati dalla tecnologia. E limita il loro potenziale di cambiare milioni di vite con la potenza del codice".

made with code google

Ecco perché è importante, continua Wojcicki, "ispirare" donne e ragazze, invogliandole ad apprendere la programmazione. Ed ecco perché nasce il progetto Made With Code di Google e YouTube.

Ed ecco perché Google ha deciso di unirsi e supportare l'attività del Global Citizen Festival, piuttosto che avviare un progetto nuovo da zero. "I nostri sforzi andranno oltre questo progetto. Made With Code unirà le forze con Iridescent e UN Women per sostenere il lancio della Technovation Challenge 2017, che offre alle ragazze l'opportunità di sviluppare le loro app e affrontare così i problemi che si vedono intorno nel mondo reale".

Technovation è idealmente il passo successivo a Made With Code, un'occasione per quelle ragazze che hanno imparato a programmare e hanno un'idea da condividere con il mondo. Un'iniziativa che ha già dato occasione ad alcune di distinguersi, e che ora punta a crescere e accogliere più donne e ragazze.

"Abbiamo saputo di alcune donne incredibili che hanno visto i problemi nella loro comunità e hanno capito di poter dare il contributo più grande tramite l'informatica. Hanno sfruttato la loro passione per la tecnologia e la programmazione, per aiutare i senzatetto, fermare le aggressioni sessuali, e colmare la distanza tra i sessi in tecnologia".

Tra le iscrizioni di quest'anno, il sito di Technovation ne segnala anche tre dall'Italia. Personalmente sarei curiosissimo di conoscere le persone coinvolte (se qualcuno ha un suggerimento, valerio@tomshw.it), ma questo numero mette in evidenza purtroppo l'arretratezza del nostro paese anche su questo aspetto.

In Spagna per esempio le iscrizioni sono 60, a fronte di circa 20 milioni di abitanti in meno, 12 arrivano dalla Francia, 2 dalla Svizzera, 36 dall'Albania, 18 dall'Ungheria e 88 dalla Gran Bretagna, solo per citare alcuni dei nostri vicini.

Ampliando lo sguardo vediamo poi 86 iscritte dalla Nigeria – paese dove le donne che studiano hanno avuto di recente problemi molto seri – e 363 dal Camerun. L'Italia non è il paese con il minor numero di iscrizioni rispetto alla popolazione (solo 18 dalla Cina) ma è evidente che c'è molto margine di manovra per migliorare.

Un primo passo sarebbe smettere di pensare che la programmazione, o qualsiasi altra disciplina, sia più adatta ai maschi che alle femmine per ragioni naturali. Ogni orientamento o preferenza riguardo all'istruzione è di natura culturale, qualcosa che cominciamo a imparare sin da bambini. Questo significa che ci sono due cose che possiamo tentare di fare: disimparare e smettere di insegnare questi concetti.