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Google non utilizzerà l’ottimizzazione della RAM di Windows 10 su Chrome, ecco perché

Google ha attualmente disattivato nel suo browser Chrome una nuova funzione di ottimizzazione dell’uso della memoria RAM sviluppata da Microsoft dopo aver scoperto un impatto importante nelle performance e nel consumo energetico.

Il problema dell’uso intensivo della memoria RAM da parte dei browser non è di certo una novità e Google lo sa bene. Nonostante Chrome non sia l’unico browser ad utilizzare un quantitativo davvero elevato di memoria di sistema, è probabilmente quello contro cui gli utenti puntano il dito in maniera più frequente.

Per cercare di ridurre la quantità di RAM occupata dal proprio browser, in Chrome Canary 85 l’azienda di Mountain View stava sperimentando un tipo di ottimizzazione reso possibile da Microsoft nelle versioni di Windows 10 20H1 o successive per le applicazioni Win32: l’uso della memoria heap segmentata.

La heap segmentata è una moderna implementazione heap che generalmente riduce l’utilizzo complessivo della memoria” ha affermato Microsoft in un documento dedicato agli sviluppatori.

L’utilizzo di questa particolare tecnica di segmentazione della memoria heap ha permesso anche a Chrome di ridurre notevolmente il quantitativo di RAM necessario al proprio funzionamento, secondo quanto riportato dallo sviluppatore Google Bruce Dawson, come indicato in questo commit nel codice sorgente.

Esperimenti effettuati sui volontari con la heap segmentata per chrome.exe suggeriscono che questa tecnica potrebbe far risparmiare centinaia di MB nei processi del browser e dei servizi di rete, tra gli altri, su alcune macchine. I risultati effettivi variano notevolmente, con i maggiori risparmi che si otterranno su macchine dotate di molti core” ha sottolineato Dawson.

Si parla di una riduzione del volume della memoria RAM utilizzata da Chrome di circa il 30%, quasi un terzo del totale. Dopo due settimane di test, Dawson ha però riportato un eccessivo utilizzo della CPU da parte del browser e di conseguenza un maggiore consumo energetico e performance ridotte.

Quando la heap segmentata viene abilitata, l’aumento dell’utilizzo della CPU provoca una riduzione del 10% delle prestazioni di Google Chrome e un aumento del 13% nei consumi.

Quindi, il piano è quello di disabilitare la funzione per l’M85 (dandoci così un altro datapoint telemetrico) e riconsiderarla in futuro. Il costo in CPU (rallentamento del 10% su Speedometer 2.0, aumento del 13% del consumo di CPU/potenza) è troppo alto per essere ignorato“.

Il nuovo Microsoft Edge basato su Chromium utilizza già questa tecnica per ridurre la memoria di sistema utilizzata, tuttavia non sappiamo se Microsoft sia già stata in grado di mitigare l’impatto della funzione sulle prestazioni del motore web e sul consumo energetico.

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