Schede Grafiche

GPU dedicate Intel, secondo nuove indiscrezioni il progetto è in alto mare

Per la seconda volta in poche settimane un’indiscrezione attraversa la rete: il progetto delle GPU dedicate di Intel, pensato per concorrere con AMD e Nvidia in diversi mercati, tra cui in primis quello dell’intelligenza artificiale, non avrebbe imboccato la strada giusta.

A margine dell’ultima trimestrale, il CEO Bob Swan dichiarò che la prima GPU dedicata DG1 era stata testata e validata, disse che si trattava di un “importante traguardo” e lasciò intendere che tutto stesse andando secondo i piani.

Nelle scorse settimane, dalla Cina, hanno iniziato invece a trapelare voci contrarie: efficienza più bassa rispetto alla concorrenza, driver da migliorare e soprattutto nessun supporto da parte delle aziende che realizzano schede video, per intenderci i partner canonici di AMD e Nvidia come Asus, MSI, Gigabyte, Sapphire, Zotac, ecc.

Finora le voci su DG1 indicavano che si sarebbe trattata di una soluzione molto probabilmente destinata ai server, basata su architettura Xe e realizzata a 10 nanometri. Secondo precedenti voci di corridoio, la casa di Santa Clara starebbe lavorando su più versioni con un numero di Execution Unit (EU) pari a 128, 256 e 512.

In realtà, le nuove informazioni (al momento non verificabili) pubblicate su Reddit riportano che il chip grafico potrebbe essere ben diverso dalle iniziali previsioni. Si parla infatti di una GPU in grado di offrire prestazioni solamente il 23% maggiori rispetto grafica integrata delle future CPU Tiger Lake e pensata per un TDP di 25 watt, valore che Intel starebbe faticando a rispettare.

Una GPU che quindi potrebbe essere di accompagnamento alla grafica integrata di un notebook, come ad esempio la GeForce MX250 di Nvidia. A ogni modo, non si tratterebbe di un chip di fascia alta pensato per una scheda dedicata, questo è certo.

Come già scritto in passato, dato che il progetto delle GPU dedicate di Intel probabilmente muoverà i primi passi concreti solo nell’ultima parte del 2020, c’è ancora tempo per risolvere eventuali magagne, fermo restando che tanto per i produttori di notebook quanto per gli utenti finali, un tassello importante sarà rappresentato dal quadro generale: non solo consumi e prestazioni, ma anche il prezzo.

Se a questo ci aggiungiamo il fatto che dei piani concreti di Intel conosciamo ben poco e soprattutto nulla di concreto – l’azienda giustamente sta cercando di lavorare il più sottotraccia possibile -, allora queste informazioni bisogna prenderle con molta, molta cautela.

È necessario anzitutto capire cos’è DG1: è un nome che indicata un’intera gamma di soluzioni? Un prodotto specifico? Non c’è chiarezza in merito. Rimaniamo in attesa di informazioni ufficiali: dopo aver parlato dell’acceleratore a 7 nanometri Ponte Vecchio, Intel non può esimersi troppo a lungo da illustrare le sue ambizioni in ambito GPU al mondo.

Non è da escludere che di qualcosa parli già al CES di Las Vegas delle prossime settimane, anche se il Computex di giugno potrebbe essere il palcoscenico più indicato. Tutto questo nel caso non dovessero esserci effettivamente problemi; l’uscita di scena di due persone chiave del marketing ammettiamo che ci ha lasciato un po’ sbigottiti e perplessi.