Schede Grafiche

GTX 1660 Ti, le ultime indiscrezioni a pochi giorni dal debutto

Ormai è molto difficile per le aziende mantenere la segretezza assoluta sui propri piani e il settore dell’hardware non fa eccezione. Da tempo sappiamo che Nvidia sta lavorando sulla quinta scheda video consumer basata sull’architettura Turing, la GTX 1660 Ti. La nuova proposta debutterà tra pochi giorni, il 22 febbraio, ed è importante per almeno due ragioni.

Si tratta prima GPU Turing senza RT core, il che la rende una scheda indirizzata a quella che almeno per ora rappresenta la stragrande maggioranza dei giochi, cioè quelli basati sulla rasterizzazione. Per di più dovrebbe garantire prestazioni tali da renderla una scheda adatta a chi ricerca un frame rate molto alto in Full HD.

La diffusione del ray tracing è ancora molto limitata e serve una discreta potenza per consentire il rendering ibrido, quindi è del tutto normale che Nvidia, andando a rinnovare la propria offerta con soluzioni dal prezzo più basso, sia andata a eliminare tale funzionalità. Non c’è invece ancora chiarezza sulla presenza o assenza dei Tensor core, anche se la nostra ipotesi è che non siano presenti.

Il secondo motivo è che va a sdoppiare l’offerta di Nvidia: da una parte le RTX 2000, dall’altra una scheda che non solo conserva il marchio GTX, ma che fa parte anche della serie 1000, come le precedenti soluzioni Pascal. Una scelta di marketing che potrebbe creare qualche incertezza ai consumatori meno informati nel comprendere cosa stanno effettivamente acquistando.

In virtù delle diversità tecniche con le schede RTX, a bordo della GTX 1660 Ti vedremo una nuova GPU Turing, nome in codice TU116. Le immagini trapelate online mostrano un core di dimensioni abbastanza contenute se paragonate alle GPU Turing viste finora.

Si vocifera di 284 mm2 in cui sarebbero stipati 6,6 miliardi di transistor. Per quanto riguarda i CUDA core, il numero dovrebbe essere pari a 1536, mentre la memoria sarà di tipo GDDR6, presente in un quantitativo pari a 6 GB. Il bus dovrebbe essere a 192 bit.

Sulle frequenze non ci sono ancora molte certezze, ma si parla di 12 GHz per le memorie e di 1500 / 1770 MHz per la GPU. Sul mercato sono però attesi anche un gran numero di modelli custom overcloccati di fabbrica, con frequenze di punta ben oltre i 1800 MHz. La scheda richiederà almeno un connettore ausiliario di alimentazione, probabilmente un 8 pin in base alle immagini di un PCB trapelate online.

Online si vocifera inoltre dell’arrivo di modelli con memoria GDDR5(X) o con soli 3 GB di memoria, ma almeno inizialmente la GTX 1660 Ti arriverà sul mercato solo con 6 GB di memoria GDDR6. Non sono chiare le intenzioni di Nvidia, ma è chiaro che vedremo altre soluzioni Turing senza RT core per coprire la fascia bassa. Quanto al prezzo, in rete si parla di 279 dollari esentasse, che potrebbero equivalere (tenendo conto dell’IVA) a 299 euro da noi.

Le prestazioni della scheda, in virtù delle novità dell’architettura Turing che potete approfondire in questo articolo, dovrebbero vederla al livello di una GTX 1070 / 980 Ti / Titan X Maxwell. Almeno questo è quello che si vede nel benchmark di Final Fantasy XV a 2560 x 1440.

In generale non è il miglior test per giudicare le schede video, ma per ora è ciò che passa al convento e ci dà un’indicazione di massima. Per ora è tutto, appuntamento al 22 febbraio.