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Guida all’acquisto: 17 SSD a confronto

Pagina 1: Guida all’acquisto: 17 SSD a confronto

Introduzione

Con dieci nuovi prodotti e un totale di 17 modelli questo è il confronto fra SSD più esauriente in tutta la storia di Tom’s Hardware. Prima di darvi i nostri consigli abbiamo esaminato con attenzione tutti i candidati, e inoltre abbiamo creato una lista di fattori da controllare prima dell’acquisto del vostro SSD. Nonostante Intel abbia intenzione di mettere in commercio entro la fine dell’anno i nuovi drive flash MLC (Multi-level cell) da 25 nm e con capacità fino a 600 GB, questo è un buon momento per comprare o sostituire un SSD, data la grande offerta disponibile.

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Pro e Contro

Un SSD è un dispositivo di archiviazione che funziona come un disco rigido, ma non usa i piatti magnetici rotanti per archiviare i dati. Gli SSD sfruttano invece la memoria flash NAND, che introduce molti vantaggi, ma anche qualche potenziale “pericolo”.

Gli SSD non hanno parti in movimento. Far cadere un SSD non dovrebbe danneggiare i dati contenuti all’interno, finché i punti di saldatura sopravvivono all’impatto e il drive non presenti altri danni fisici. In aggiunta, gli SSD sono meno sensibili alle temperature estreme, e le recenti generazioni di prodotti consumano molta meno energia rispetto ai tradizionali dischi rigidi. Ma il motivo principale per il quale si dovrebbe comprare un SSD sono le prestazioni, e possiamo confermarvi che tutti gli SSD in questo confronto sono decisamente più veloci di qualsiasi disco rigido.

Data la natura delle memorie flash non è possibile cancellare i singoli bit. Questi dispositivi non riescono a scrivere dati allo stesso modo delle memorie DRAM, e possono cancellare e programmare solo blocchi di grandi dimensioni, quindi la scrittura richiede molto più tempo della lettura. Inoltre le memorie flash hanno un numero limitato di cicli di scrittura, e questo richiede algoritmi di wear leveling intelligenti nel controller, per prevenire una morte prematura.

I dispositivi SSD moderni integrano diverse soluzioni il cui scopo è evitare che la fase di scrittura rappresenti un collo di bottiglia; da tenere in conto anche l’effetto chiamato write amplification (amplificazione di scrittura), che obbliga il disco a scrivere più bit rispetto a quelli effettivamente richiesti. Tutti gli SSD odierni usano controller intelligenti che accedono a canali di memoria flash multipli e lavorano con un buffer cache per ottimizzare la scrittura. Se avete intenzione di acquistare un drive a stato solido di ultima generazione e usate un sistema operativo recente, come Windows 7, avrete l’opportunità di sfruttare tutti i benefici degli SSD, senza rischiare d’incappare in qualche problema.

Pro Contro

– Valori di lettura molto alti

Accesso molto veloce
– Meccanicamente
resistente

Resistente
alle
temperature
estreme

Telaio da 2,5 pollici adatto ai computer portatili e ai desktop

– Occasionali limiti durante la scrittura dati

– Tempo d’accesso in scrittura limitato
– Supporto TRIM sia sul disco che sul sistema operativo caldamente raccomandato

Costo al gigabyte significativamente più alto rispetto agli hard disk tradizionali

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