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Applicazione della pasta termica

Pagina 9: Applicazione della pasta termica

Applicazione della pasta termica

Ogni fanatico del barbecue afferma di sapere come grigliare una bistecca perfetta e allo stesso modo ogni appassionato avrà il proprio metodo, che riterrà migliore, per applicare la pasta termica. Diffonderla con una spatola, appiattirla con una lama di rasoio o una carta di credito, usare il dito o semplicemente applicare una goccia di pasta al centro del vostro processore? Non esiste un solo metodo perfetto, ma poiché questo articolo è rivolto ai novizi, vogliamo puntare su un sistema coerente e ripetibile.

Metodo a prova d'imbranato: una goccia di pasta

Schiacciando il tubo, mettiamo una piccola goccia di pasta nel mezzo della CPU. La quantità giusta è all'incirca le dimensioni di una lenticchia (un pisello è già troppo). Fate riferimento alle immagini qui sotto per vedere il risultato finale con diverse quantità di pasta.

Abbiamo messo una pellicola ultra-sottile trasparente tra la base del dissipatore e la CPU, così rimuovendo il primo la pasta è rimasta sulla pellicola, e abbiamo potuto scattare le fotografie; queste illustrano la diffusione della pasta termica proprio come se il radiatore fosse invisibile. Diamo uno sguardo ai risultati, con diverse quantità di pasta termica:

 

Quantità Dopo l'applicazione della pasta Dopo il montaggio del dissipatore
Limite minimo

Limite massimo

È importante poggiare il dissipatore in modo che sia ben parallelo alla superficie della CPU, e premere dolcemente. Se invece lo posate partendo da un lato la copertura di pasta termica non sarà uniforme. Le viti devono essere serrate in modo diagonale alternato, cioè prima un angolo e poi l'angolo opposto.

Errori comuni e considerazioni

Ci sono molti metodi che raggiungono simili risultati, se applicati correttamente. Diffondere la pasta con un dito coperto sembra però problematico perché renderebbe difficile suggerire la corretta quantità. Inoltre, come nel metodo della carta di credito, questa tecnica è troppo difficile e non sicura, in quanto lo spessore del composto è difficile da valutare senza molta esperienza.

 

L'esperto dei guanti. Potete fare questo dopo alcuni anni d'esperienza e se riuscite a stimare il vero spessore della pasta termica. Un metodo non adatto ai principianti, che potrebbero rischiare di trasformare la loro CPU in un forno da panettiere.

Torta al formaggio? Decisamente troppa pasta termica! A parte il fatto che tutto sborda fuori in modo decisamente poco "elegante", la conduttanza termica è influenzata negativamente e il dissipatore non raggiunge le sue prestazioni ottimali.

Il Re dell'avarizia. Va bene essere parsimoniosi, ma non quando si parla di pasta termica. Questo è il modo in cui le persone imburravano il pane durante i periodi di grande crisi economica. Per una CPU non è sufficiente. Quando si riesce a leggere il tipo di processore e il codice, lo strato di pasta è troppo sottile.