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Hard disk con connessione PCI Express: WD spiazza tutti

Western Digital ha portato al Computex un hard disk ibrido con connettività SATA Express. Una semplice dimostrazione del fatto che l'azienda è già pronta a seguire i nuovi standard del mercato.

WD (Western Digital) ha mostrato al Computex di Taipei un hard disk con interfaccia SATA Express. Si tratta della nuova specifica che combina SATA e PCI Express per oltrepassare i limiti del SATA III (6 Gbps), mettendo a disposizione un bandwidth di 1 o 2 GB/s a seconda del numero di linee PCI Express utilizzate.

Il SATA Express nasce per dare nuova spinta propulsiva al mercato degli SSD, a oggi  frenato dall'interfaccia SATA 6 Gbps. E allora perché metterla su un hard disk che non satura nemmeno il bandwidth messo a disposizione dall'attuale SATA? Perché WD non ha usato un "vero" hard disk, bensì un modello ibrido. Per l'occasione un prodotto con un SSD da 128 GB e un HDD da 4 TB in un unico pacchetto.

La nostra prova del WD Black 2 disponibile sul mercato (hard disk da 1 TB più SSD da 120 GB) ha evidenziato che le prestazioni di una configurazione simile rientrano ancora ampiamente nei limiti dell'interfaccia SATA 6 Gbps, ma WD con questa dimostrazione tecnologica ha voluto portarsi avanti. "Posso farlo e lo faccio", sembra voler dire l'azienda statunitense.

Il produttore afferma che la nuova infrastruttura SATA Express "consente ai clienti di operare con SSD, SSHD e HDD su un unico bus comune. Il prototipo mostrato da WD sfrutta i driver standard AHCI ed è compatibile con tutti i sistemi operativi". Un altro elemento positivo riguarda la possibilità di creare connessioni cablate a costi più bassi grazie alla rimozione della linea PCI Express Sync tramite SRIS (Separate RefClock con Independent SSC).

Detto questo, per ora rimane una pura dimostrazione di forza che certamente non sposta l'asticella verso questo tipo di prodotti: la combinazione di hard disk e SSD – separati – rimane la scelta migliore in questo momento.