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Hard disk da 20TB? sempre più vicini grazie a Seagate

Secondo quanto riportato da Tom’s Hardware US, Seagate sarebbe in procinto di annunciare nuovi hard disk da 20TB. Nella conferenza relativa ai risultati fiscali infatti, David Mosley, chief executive di Seagate, ha dichiarato: “Abbiamo iniziato ad aumentare la produzione dei dischi da 20TB a settembre, e ci fa piacere vedere un forte interesse da parte dei clienti. Siamo al lavoro su diverse varianti dei dischi da 20TB, così da soddisfare l’ampia domanda dei nostri clienti”.

Lo scorso luglio la compagnia aveva dichiarato di essere al lavoro su hard disk da 20TB basati su tecnologia PMR (perpendicular magnetic recording), soluzioni complementari a quelle da 20TB basate su tecnologia HAMR (heath-assisted magnetic recording), già disponibili ma solo per alcuni clienti selezionati, come le aziende che operano nel settore dei datacenter cloud hyperscale. Le unità HAMR non possono essere vendute agli utenti “comuni”, ma quelle PMR dovrebbe arrivare anche nel mercato do-it-yourslef.

Seagate sta anche aumentando la produzione dei dischi Mach.2 con doppio attuatore, unità anch’esse finora disponibili solo per alcuni clienti selezionati, tra cui Microsoft. L’hard disk Seagate Exos 2×14 ha fatto la sua comparsa lo scorso maggio, probabilmente un segno che Seagate si sta preparando a vendere anche queste unità a un numero più ampio di clienti; il disco in questione ha una capacità di 14TB e consiste, di fatto, in due unità da 7TB l’una inserite in un alloggiamento standard da 3,5″, sigillato ermeticamente e riempito d’elio. l’Exos 2×14 ha una velocità di 7200 RPM, 256MB di cache e un’interfaccia SAS da 12Gb/s a singola porta.

Grazie prestazioni che raggiungono i 524MB/s in operazioni di trasferimento dati prolungate, 304/384 IOPS in lettura/scrittura casuali e una latenza media di 4,16ms, l’Exos 2×14 è l’hard disk più veloce al mondo e può competere anche con alcuni SSD SATA, quantomeno quando si parla di velocità di lettura e scrittura sequenziali.

Sebbene non ci sia partita tra SSD e hard disk in termini di capacità, per continuare a crescere in questi termini, i classici dischi hanno bisogno di affidarsi a nuove tecnologie di energy-assisted magnetic recording (EAMR), come HAMR o MAMR (microwave-assisted magnetic recording). Seagate ha investito molto nello sviluppo di hard disk HAMR, mentre alcuni competitor come Toshiba e Western Digital hanno puntato su FC-MAMR (flux-controlled MAMR) ed energy-assisted PMR (ePMR). HAMR è più costoso rispetto alle alternative, in quanto richiede nuove testine e nuovi dischi in vetro, mentre le altre tecnologie usano praticamente gli stessi dischi delle unità PMR. Seagate però è convinta che questa tecnologia sia la chiave per arrivare ad hard disk da 30TB o più: l’azienda ritiene infatti che, nel 2030, grazie alle proprie tecnologie riuscirà a creare hard disk da 100TB.