Storage

Hard disk da record quest’anno grazie anche a Windows 8

La produzione mondiale di hard disk, a circa un anno dalle inondazioni che hanno colpito la Tailandia e di conseguenza decine di impianti collegati al settore dell'archiviazione, è stata pienamente ripristinata. Secondo iSuppli quest'anno il numero di hard disk distribuiti nel mercato dei computer raggiungerà un nuovo livello record, grazie sia al mercato enterprise che all'arrivo di Windows 8, il nuovo sistema operativo di Microsoft.

Per l'anno in corso si prevedono 524 milioni di unità distribuite, con una crescita del 4,3% dai 502,5 milioni dell'anno passato. Un dato che però nei prossimi anni è destinato a essere superato, in quanto si prevede un continuo aumento delle vendite almeno fino al 2016, quando il mercato avrà raggiunto la ragguardevole cifra di 575,1 milioni di unità.

Le stime includono solo il segmento dei PC, composto da soluzioni per computer desktop, notebook, server e sistemi di archiviazione. In questi dati non rientrano le vendite in settori come quelle dell'automotive, gli hard disk esterni e i dispositivi DVR (Digital video recorder).

iSuppli ritiene che Windows 8, atteso al debutto sul finire di ottobre, rappresenti un altro fattore di crescita. "Il mercato sarà inoltre stimolato dagli ultrabook, inclusi quelli dotati di soluzioni di archiviazione ibrida HDD/SSD, che vedranno un aumento della distribuzione nel quarto trimestre, anche se i volumi saranno relativamente bassi quest'anno", ha affermato l'azienda di analisi.

"Questi incoraggianti sviluppi generali aiuteranno a raggiungere un anno di crescita e a compensare per un terzo trimestre debole addebitato dalle aziende del settore ai persistenti problemi economici in tutto il mondo e l'erosione del mercato dei PC da parte di smartphone e tablet".

iSuppli non parla di prezzi, ma la situazione che abbiamo vissuto per mesi, con produttori che dichiaravano di aver risolto la maggior parte dei problemi prima del previsto e listini che non scendevano di conseguenza, è ormai alle spalle. Probabilmente per tornare ai livelli pre-inondazione ci sarebbe ancora qualcosa da limare sui listini, ma la situazione è totalmente cambiata.

Da una parte il mercato ha perso concorrenti (e questo è sempre un male), con due grosse acquisizioni – Seagate/Samsung HDD e WD/Hitachi – dall'altro i produttori si sono probabilmente accorti che è possibile tenere i listini leggermente più alti a tutto favore del margine di guadagno. D'altronde se il mercato risponde più che positivamente, vuol dire che i prezzi sono adeguati.