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Riassunto: c’

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Riassunto: c’è solo l’imbarazzo della scelta

Dopo un breve sguardo ai risultati dei benchmark, risulta chiaro
come WD abbia giocato tutte le sue carte con il Raptor. Fino a questo momento,
qualunque cosa andasse sopra i 70 MB/s era indiscutibilmente territorio SCSI
e il Raptor era un cacciatore di frodo.

Sicuramente il prezzo sarà adeguato alle prestazioni.
Dopotutto, si tratta di un hard disk professionale, non un prodotto di massa.

La situazione è diversa per il Barracuda 7200.7 di Seagate
che, diversamente dal Raptor, è stato sviluppato per l’utente medio.
Ha passato tutti i test senza il minimo brusio, cosa che ha confermato la fama
del Barracuda di essere il disco ATA da 7.200 giri al minuto più silenzioso.
I dati sulle sue prestazioni, poi, ci hanno convinto. Con un tempo d’accesso
medio di 12.7 ms, viene battuto solo dall’Hitachi 7K250. Sembra andare addirittura
meglio con i benchmark più duri, quelli del Winbench 99 2.0.

Sarà interessante vedere come aumenteranno le prestazioni
quando l’NCQ prenderà piede.

Abbiamo preferito evitare una comparativa diretta tra i dischi,
dato che le aree di applicazione sono troppo diverse. Tuttavia, ciascuno dei
due ha fatto un’ottima figura nel proprio campo. Il 7200.7 spadroneggia nell’area
Desktop PC, grazie alle alte prestazioni e all’assoluto silenzio. Possiamo permetterci
di consigliarlo a chiunque cerchi un sistema il più silenzioso possibile.

Stessa cosa dicasi per il Raptor, destinato ad ambienti server
o workstation. Se la prerogativa è la velocità, non c’è
alternativa serial ATA. Il WD740 ha fatto mangiare la polvere al fratello minore,
il WD360 e conquistato il titolo di disco serial ATA più veloce in assoluto.
La bassa rumorosità, notevolmente ridotta grazie ai nuovi cuscinetti,
sarà apprezzata da chi lo sceglierà come hard disk da piazzare
nel proprio computer.