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Hard Drive SATA: testiamo il Raptor di Western Digital

Pagina 1: Hard Drive SATA: testiamo il Raptor di Western Digital

Verso un nuovo mondo: WD360 alias Raptor a 10,000 rpm con interfaccia Serial ATA

Off to New Worlds: The WD360 alias Raptor with 10,000 rpm and Serial ATA Interface

Dopo il primo annuncio della possibilità di un drive
IDE funzionante a 10,000 rpm, fu subito chiaro che la prossima evoluzione nel
settore avrebbe puntato a questo risultato. Le cose non sono comunque così
semplici: il primo prodotto con tali caratteristiche, il Raptor, è fornito
solamente di un’interfaccia Serial ATA e ha una capacità di soli 36
GB.

Per capire lo scopo di questo drive dobbiamo osservare la fascia
di mercato che il Raptor vuole colpire. Negli ultimi mesi, la Western Digital
ha guadagnato un’ottima reputazione grazie alla linea Caviar e ha guadagnato
una consistente fetta di mercato nel segmento casa/ufficio. Per gli standard
di oggi un hard disk da 200 GB a 10,000 rpm sarebbe fantastico, ma chi spenderebbe
1000 ? per comprarlo? Consideriamo anche il fatto che le capacità e le
prestazioni possono essere incrementate con una configurazione RAID, quindi
che reale utilità ci sarebbe?

Lo stesso vale per il segmento di mercato professionale; per
server e workstation, controller hard disk drive SCSI hanno ancora l’ultima
parola. Un alto transfer rate va di pari passo con le prestazioni I/O in questa
branca del mercato. Tuttavia rimane sempre il fatto che un sistema SCSI è
molto costoso; di conseguenza abbiamo visto come l’uso di piccoli sistemi IDE
RAID sta crescendo in popolarità nel settore entry-level.

Questo è il motivo per cui Western Digital ha lanciato
sul mercato l’idea del Raptor, che offre le stesse prestazioni di un hard drive
SCSI, a un prezzo molto più basso. In questo articolo spiegheremo quanto
Raptor possa essere efficiente nel raggiungere questo scopo.