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HP iPAQ 6515, tutto in un taschino

Pagina 1: HP iPAQ 6515, tutto in un taschino
Palmare, telefonino, navigatore satellitare e fotocamera sono fusi assieme nell'iPAQ 6515. Se non avete più tasche per scarrozzarvi ogni giorni tre o quattro dispositivi e vi sentite partecipi della convergenza digitale, il palmare HP della serie 6500 fa al caso vostro.

iPAQ HW6515, sostenitore della convergenza digitale

Nel pieno dell’era della convergenza digitale HP ha realizzato un dispositivo che integra in un palmare un ricevitore GSM/GPRS, un’antenna GPS, connettività Bluetooth, tastiera QWERTY e fotocamera da 1.3 MegaPixel e che prende il nome di iPAQ HW6515.

Il particolare più evidente dell’iPAQ hw6515 è la tastiera QWERTY completa, inserita al di sotto di uno schermo con un’area visibile leggermente inferiore a quella degli schermi dei palmari tradizionali. Il display è comunque chiaro e fruibile e offre una risoluzione QVGA da 240×240 pixel e 65536 colori.

I tasti sono tondi, facili da premere e visibili anche con poca luca grazie alla retro illuminazione blu. Il layout è completo e comprende anche il tasto Windows, con il quale accedere al menù di avvio, il tabulatore e il tasto menù, che supplisce alle funzioni del tasto destro del mouse. Come nei computer portatili si può attivare un tastierino numerico virtuale tenendo premuto il tasto funzione blu o lo shift. Spaziatura e bontà dei tasti permettono una scrittura agile, veloce e priva di errori – chiaramente sarà necessaria un po’ di pratica prima di diventare dei fulmini.

Sopra la tastiera ci sono due tasti scorciatoia, quelli per chiamare e riappendere e un joystick con il quale navigare nei menù. Chiaramente è possibile interagire tramite il pennino e il display touch-screen, quest’ultimo protetto da un pannello in plastica trasparente apribile a portafogli.

Il pulsante di accensione/stand-by del dispositivo è inserito al di sopra del display, accanto due led di stato, sul lato inferiore troviamo la porta seriale proprietaria per il collegamento tramite docking station al PC. Nell’angolo sinistro c’è una presa jack da 1,8" stereo per collegare le cuffie, presenti nella confezione.

La porta IrDA è inserita sul lato sinistro, assieme al tasto scorciatoia per l’attivazione della fotocamera e alla levetta per la regolazione del volume audio.

Sul lato destro ci sono due slot per le memory card; uno per SD e uno per Mini-SD.

Sul retro del terminale c’è l’obiettivo della fotocamera integrata, affiancato da uno specchio per gli auto-scatti e un LED bianco ad alta luminosità che supplisce alle funzioni di flash.

Il peso di 165 grammi è superiore alla media dei palmari slim, tuttavia va ricordato che questo terminale evita il fastidio di scarrozzarzi un palmare, un antenna GPS, una tastiera e un cellulare.

Il cuore dell’hw 6515 è un processore Intel PXA a 270 MHz – ci sono modelli più veloci, ma quello scelto da HP è più che sufficiente per le attività richieste.

La memoria di sistema si divide in 64 MB di ROM e 64 MB di RAM, di cui 56 MB sono liberi e a disposizione dell’utente. Tuttavia, da questo punto di vista i due slot SD e Mini-SD scongiurano tutti i problemi di spazio.

Per quanto concerne il comparto connettività si sente la mancanza di un modulo Wi-Fi che avrebbe reso il 6515 estremamente completo. Tuttavia, per il collegamento con il PC è possibile affidarsi alla porta infrarossi, Bluetooth o USB 1.1 – avremmo preferito una porta compatibile con lo standard 2.0, considerando che le memory card diventano ogni giorno sempre più capienti e meno costose; trasferire centinaia di megabyte di contenuti tramite USB 1.1 richiede parecchio tempo.

Le funzionalità di cellulare sono leggermente sotto la media; considerando la miniaturizzazione dei cellulari moderni, portarsi all’orecchio un dispositivo di queste dimensioni e peso, specialmente per le telefonate lunghe, non è il massimo. Nella maggior parte dei casi sarete costretti a portarvi appresso l’auricolare con il filo, o meglio uno bluetooth.

La qualità audio senza auricolare è solo discreta, come la ricezione. In zone poco coperte o difficili da raggiungere, dove altri cellulari non hanno problemi a funzionare, l’hw6500 mostra qualche debolezza.

La killer application del 6515 è la messaggistica. Chi è solito spedire tonnellate di messaggi di testo ed email troverà pane per i propri denti. Grazie alla tastiera integrata il tempo di scrittura si riduce drasticamente. I tasti sono ben posizionati e distanziati e dopo un po’ di pratica si scrive senza problemi testi alfanumerici senza troppo rimpiangere una vera tastiera.

Per sfruttare al meglio il terminale per la mobile email serve un abbonamento telefonia più dati Edge, che in Italia è fornito solo da TIM. La mancanza di connettività WiFi per un terminale con certe ambizioni è infine un difetto, che Hp ha recuperato lanciando recentemente il nuovo modello 6915.