Schede madre

Huawei vuole entrare nel mercato dei PC desktop?

Huawei sembrerebbe intenzionata a entrare nel mercato dei PC desktop. L’azienda ha infatti pubblicato i dettagli su una scheda madre desktop – progettata in casa- in grado di ospitare i propri processori ARMv8 “Kunpeng 920“, rivolti al settore server.

Questi chip saranno disponibili in versioni con quattro e otto core a 7 nanometri per le schede madre desktop, ma c’è il potenziale di arrivare fino a 64 core e supportare il PCI Express 4.0 se si guarda all’offerta server. Recentemente è emerso che lo smartphone Mate 30 non contiene componenti di origine statunitense e a quanto pare le frizioni tra Cina e Stati Uniti stanno spingendo Huawei a sviluppare sempre di più alternative alle soluzioni americane.

Motherboard Huawei

Poiché Huawei può contare sul supporto della “britannico-giapponese” ARM, che le concede le architetture di base in licenza, l’opzione di realizzarsi soluzioni in casa è sempre sul tavolo. Per quanto riguarda le mire in ambito desktop, non sono formalmente dichiarate, ma il progetto potrebbe avere basi solide per partire.

Le schede madre, per non parlare del chip Kunpeng di HiSilicon, sono interessanti. Secondo le specifiche pubblicate, la Kunpeng Desktop Board D920S10 supporta l’interfaccia PCIe 3.0, sei interfacce SATA 3.0 e due slot per SSD M.2. La memoria è costituita da un’interfaccia DDR4-2400 a quattro canali che supporta un massimo di 64 GB di capacità (non manca il supporto ECC).

La scheda ha un controller Ethernet integrato e naturalmente supporta schede di rete aggiuntive fino a 25 GbE. Per la connettività quotidiana, ecco anche quattro porte USB 3.0 e quattro USB 2.0, rispettando tutti i requisiti di un PC desktop.

Motherboard Huawei

Il sito web di Huawei indica anche l’azienda offrirà delle linee guida di riferimento per la creazione di case, raffreddamento e alimentatori compatibili. Al momento Huawei parla di supporto a Linux e un uso nell’ambito degli uffici, ma visto che Microsoft ha aperto Windows 10 ai chip ARM, non è da escludere che qualora i rapporti tra Cina e Stati Uniti dovessero farsi meno tesi, vi possano essere sviluppi in tale direzione.