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I produttori di memorie si godono i prezzi più alti. Durerà?

Micron capitalizza il momento con un'ottima trimestrale. I prezzi più alti degli SSD, figli di una domanda più alta dell'offerta, sembrano destinati a durare.

Per chi produce memorie è un periodo molto favorevole. Lo è meno per i consumatori di tutto il mondo. La domanda di chip di memoria – in particolare quella NAND – è schizzata alle stelle e la produzione non tiene il passo. Di conseguenza i prezzi sono saliti in modo deciso e i produttori hanno visto aumentare i loro profitti in modo incredibile.

ssd 850evo

Micron ha chiuso il trimestre con un fatturato record di 5,57 miliardi di dollari, il 20% in più rispetto a quello precedente. La crescita è stata del 92% sullo stesso periodo dello scorso anno, con la divisione storage che ha fatto segnare un +26% sulla scia di una domanda di SSD dai clienti del settore cloud ed enterprise.

Questo periodo favorevole per i produttori e sfavorevole per i consumatori potrebbe durare ancora a lungo, purtroppo. Le aziende del settore, anche se non affatto dispiaciute dagli incassi del periodo, non rimangono però con le mani in mano: devono infatti innovare e ampliare la capacità produttiva se non vogliono perdere i clienti.

Per questo una fetta degli introiti servirà a finanziare un'espansione della capacità produttiva che si spera possa calmierare i prezzi. Dire con precisione quando ciò avverrà non è possibile. C'è chi dice che l'aumento della produzione porterà una leggera sovraproduzione all'inizio del 2018, ma che i prezzi non crolleranno per via dei nuovi modelli di smartphone con maggiore capacità di archiviazione.

ssd mx300

"Credo che le condizioni del mercato NAND continueranno a favorire i produttori fino al 2020", ha affermato Greg Roh, analista di HMC Investment a Reuters, aggiungendo che la sovraproduzione sarà temporanea e limitata ai periodi stagionalmente più deboli dal punto di vista della domanda. In ogni caso il momento attuale non è né tra i peggiori né tra quelli più favorevoli. Diciamo che i prezzi sembrano essersi stabilizzati su un livello intermedio dopo una forte crescita iniziale.

È quindi interessante registrare le parole di Samsung, che si è detta pronta a investire 18,6 miliardi di dollari per estendere la propria leadership nella produzione di chip di memoria e schermi per smartphone. In quella cifra rientrano ben 12,5 miliardi entro il 2021 che saranno riversati sul nuovo impianto NAND a Pyeongtaek.

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L'azienda investirà anche 5,2 miliardi di dollari in una nuova linea produttiva a Hwaseong, anche se non ha chiarito tempistiche o il prodotto che uscirà da quella linea. Samsung, inoltre, aggiungerà inoltre una linea all'impianto NAND di Xi'an, Cina.

Per finire, il restante miliardo sarà usato da Samsung Display per creare una nuova fabbrica di produzione di OLED in Corea del Sud.


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