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I risultati finanziari di AMD rispettano le previsioni nonostante la pandemia

AMD ha pubblicato i risultati finanziari del primo trimestre 2020, che segnano un aumento notevole rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, con un calo rispetto al Q4 2019 piuttosto lieve e comunque previsto, dato che si tratta di un calo fisiologico tipico del primo trimestre dell’anno.

AMD ha infatti registrato un fatturato di 1,79 miliardi di dollari, segnando un +40% su base annua e un margine lordo del 46%, in crescita del 5% rispetto all’anno precedente e dell’1% rispetto al Q4 2019. L’utile operativo è stato di 177 milioni di dollari, in calo rispetto ai 348 milioni del trimestre precedente, ma in forte crescita rispetto ai 38 milioni su base annua.

Fondamentalmente quindi sono state perfettamente rispettate le previsioni che il presidente e CEO del Team Red, Lisa Su, aveva preannunciato nel precedente report. “Abbiamo ottenuto buoni risultati nel primo trimestre, attraversando una situazione difficile per offrire una crescita del fatturato del 40% su base annua e un’espansione significativa del margine lordo guidata dai nostri processori Ryzen ed EPYC“, ha dichiarato la dottoressa Lisa Su, presidente e CEO di AMD. “Mentre ci aspettiamo una certa incertezza nel contesto della domanda a breve termine, la nostra base finanziaria è solida e il nostro portafoglio di prodotti consolidati ci posiziona bene in una serie diversificata di mercati. Rimaniamo concentrati su un forte impegno commerciale garantendo la sicurezza dei nostri dipendenti e supportando i nostri clienti, partner e comunità. La nostra strategia e i nostri piani di crescita a lungo termine rimangono invariati”.

Sembra quindi che per il primo trimestre, gli effetti della pandemia da coronavirus non abbiano inciso in maniera significativa, anche se AMD rimane cauta sulle valutazioni a breve termine in quanto la crisi sanitaria è ancora in corso e si potrebbe riflettere nell’immediato futuro.

Si discosta invece di poco rispetto al trimestre precedente l’utile netto, che ammonta a 162 milioni di dollari contro i 170 del trimestre precedente, ma in forte aumento rispetto ai 16 milioni dell’anno precedente. L’utile per azione scende a 0,14 centesimi di dollaro, segnando un -0,01 rispetto al trimestre precedente, ma crescendo enormemente rispetto allo 0,01 centesimi dell’anno precedente. Su base non-GAAP l’utile per azione è di 0,18 centesimi, rispetto agli 0,32 centesimi del trimestre precedente e 0,06 dello stesso trimestre 2019.

A trainare la forte crescita di AMD sono stati i segmenti Computing e Graphics, in particolare grazie alle vendite di processori EPYC e Ryzen che hanno totalizzato un fatturato di ben 1,44 miliardi di dollari. Questo si traduce in una crescita del 73% rispetto al primo trimestre 2019 e un calo del solo 13% rispetto al Q4 dello stesso anno, dovuto ad una diminuzione delle vendite di schede grafiche.

Il reddito operativo è pari a 262 milioni di dollari, in netto aumento su base annua rispetto ai 16 milioni registrati nel Q1 2019, ma in calo rispetto al trimestre precedente in cui l’azienda ha registrato la cifra record di 360 milioni di dollari.

Continuano a calare invece i ricavi del segmento Enterprise, Embedded e Semi-Custom, che perde il 21% su base annua e ben il 25% su base trimestrale, molto probabilmente a causa del calo della fornitura di chip semi-personalizzati delle console. Questo calo è stato tuttavia coperto in parte dall’aumento delle vendite di processori EPYC e comunque tenderà quasi sicuramente a sparire con le nuove PS5 ed Xbox Series X.

In definitiva quindi AMD consolida la propria posizione sul mercato, al di là della pandemia che ha intaccato l’intera economia globale, almeno in questo primo trimestre del 2020. Nonostante poi la cautela sul futuro più prossimo della società, va ricordato che parallelamente al mercato console AMD ha in serbo il refresh delle schede video Navi che incontreranno la nuova architettura RDNA2, la quale accompagna numerose nuove feature tra cui il ray tracing in tempo reale nativo. Va evidenziata inoltre la grande crescita nel mercato CPU, non solo consumer ma anche server, grazie ai processori EPYC che sembrano attirare sempre più clienti, come nel caso di Cloudflare che adotterà proprio processori EPYC per la prossima generazione di server al posto degli Intel Xeon.

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