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IBM, la ISA POWER diventa open source

Nel corso dell’OpenPOWER Summit della scorsa settimana IBM ha reso open source l’ISA (Instruction Set Architecture) POWER e i progetti hardware di riferimento. La OpenPOWER Foundation finisce inoltre sotto il cappello della Linux Foundation. L’Instruction Set Architecture (ISA), più semplicemente set di istruzioni o in modo ancora più gergale architettura, è la collezione di istruzioni che un processore può eseguire.

Il fatto che l’ISA POWER sia finalmente aperta significa che i progettisti possono realizzare chip basati su quel set di istruzioni senza pagare alcuna royalty. Ciò trasforma POWER in competitor del set di istruzioni RISC-V.

IBM “contribuirà con molte altre tecnologie inclusa un’implementazione softcore dell’ISA POWER, come i progetti di riferimento per una Open Coherent Accelerator Processor Interface (OpenCAPI) e una Open Memory Interface (OMI) agnostiche dal punto di vista hardware”.

Queste due tecnologie aiutano a massimizzare il bandwidth di memoria tra i processori e i dispositivi collegati, aspetto critico per superare i colli di bottiglia prestazionali per i carichi di lavoro emergenti come quelli legati all’intelligenza artificiale.

Si tratta sostanzialmente delle soluzioni di IBM per collegare in modo più diretto gli acceleratori alle CPU, in modo simile a quanto proposto da CCIX e CXL.

L’implementazione softcore della ISA POWER, in particolare, dovrebbe dare agli sviluppatori maggiore controllo e consentir loro persino di creare il proprio set di istruzioni, secondo quanto affermato da Hugh Blemings, direttore esecutivo della OpenPower Foundation.

“Ora possono effettivamente provare a creare i propri set di istruzione e verificare nuovi modi di accelerare i processi di dati e così via a un livello inferiore rispetto a quanto precedentemente possibile”, ha affermato.