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IE9 non fa il botto. Microsoft migliora la privacy

Nelle prime 24 ore di disponibilità Internet Explorer 9 è stato scaricato 2,35 milioni di volte (Internet Explorer 9, Microsoft sfida Chrome e Firefox). Il browser è disponibile per Windows Vista e 7, ma non per XP.

Microsoft si è detta felice di questo numero. “Oltre 27 download ogni secondo, e più di 240 download ogni nove secondi. Wow. Con 2,3 milioni di download nelle prime 24 ore abbiamo più che raddoppiato il milione della versione Beta e superato di quattro volte quello della RC”.

Il risultato non è però dei più eccitanti se messo a confronto con i numeri ottenuti da altri browser. Per esempio Firefox 3 venne scaricato 8 milioni di volte nelle prime 24 ore. Un dato enormemente maggiore, anche se va ricordato che il browser di Mozilla funziona su più sistemi operativi e, nel caso di Windows, la versione 3.0 era compatibile con il diffusissimo Windows XP.

Safari 4 per Windows, secondo i dati di Apple, è stato scaricato sei milioni di volte in tre giorni, quindi IE9 ha la possibilità di fare meglio. Opera, invece, ha dichiarato che l’undicesima versione è stata scaricata 6,7 milioni di volte durante il primo giorno di disponibilità.

Insomma, il dato di IE9 non lascia di stucco, ma Microsoft ha una carta da giocarsi: Windows Update. Il nuovo browser sarà distribuito come aggiornamento automatico “Importante”. In tanti lo scaricheranno senza neppure accorgersene, quindi i download cresceranno in modo esponenziale. Dal download all’uso stabile, però, c’è una bella differenza.

Intanto Microsoft ha fatto sapere di aver integrato nella versione finale di IE9 la stessa tecnologia usata da Firefox 4 per il “Do Not Track”, il sistema che consente agli utenti di controllare i dati che condividono durante la navigazione del Web.

Microsoft aveva già inserito una tecnologia chiamata “Tracking Protection List”, che permette di indicare i siti Web con i quali si preferisce non scambiare informazioni. Gli utenti possono aggiungere delle Tracking Protection List a Internet Explorer 9. Partner quali PrivacyChoice, TRUSTe, Abine e Adblock Plus hanno già pubblicato i propri elenchi.

IE9 e gli altri browser, nessuno vuole andare al tappeto

Il metodo scelto da Mozilla per Firefox 4 – e ora anche IE9 – è basato sugli header HTTP del browser anziché i cookie. L’utente decide di non essere tracciato e questa sua volontà viene “trasmessa” ai siti commerciali e alle reti pubblicitarie. Il sito commerciale risponde offrendo il contenuto richiesto, mentre l’inserzionista deve servire pubblicità non localizzata e può tracciare, solo in forma anonima, l’attività dell’utente.

Questa soluzione non blocca effettivamente il tracciamento, ma fa riferimento agli sforzi che l’industria della pubblicità ha dichiarato di voler fare per rispettare le preferenze degli utenti. I principali operatori stanno lavorando su un codice di autoregolamentazione e questo fa ben sperare in vista di una collaborazione sempre più stretta con gli sviluppatori dei browser.

Le due soluzioni implementate da Microsoft sono complementari, perciò non possiamo che applaudire Microsoft per la decisione di voler garantire molteplici strumenti sempre più efficaci per la privacy dei netizen.
Internet Explorer 9 è scaricabile da questo indirizzo.