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Il 38% dei 500 supercomputer più veloci al mo

Secondo la 22a edizione dell’elenco "TOP500" dei supercomputer più veloci del mondo, pubblicata questa settimana, i processori Intel continuano a guadagnare terreno nelle soluzioni HPC (High Performance Computing o calcolo a elevate prestazioni). Circa il 38% dei sistemi riportati nell’elenco è basato su processori Intel, il che significa +15% rispetto all’architettura concorrente più vicina e il sorpasso, per la prima volta ,dei sistemi basati su RISC.

Inoltre, nel corso della conferenza Supercomputing 2003, Intel Corporation ha annunciato l’iniziativa Advanced Computing Program, che prevede un investimento da 36 milioni di dollari USA e di altre risorse di engineering per sostenere le attività di ricerca e sviluppo e gli investimenti nei futuri progetti e soluzioni HPC.

Il progetto TOP500 è stato lanciato nel 1993 per fornire una base affidabile per registrare e rilevare le tendenze nel calcolo a elevate prestazioni. Due volte l’anno viene stilato e pubblicato un elenco delle sedi che utilizzano i 500 sistemi più potenti del mondo.

L’elenco comprende 189 sistemi basati su processori Intel Itanium 2 o Intel Xeon(tm), il 58% in più rispetto ad appena sei mesi fa e più del triplo rispetto ai 56 sistemi della versione dell’elenco pubblicata a novembre 2002. Cinque dei primi 15 sistemi sono basati su processori Intel, e il numero di sistemi basati su processori Intel Itanium 2 è aumentato fino a 32, ossia il 68% in più rispetto ai 19 sistemi di giugno. Ulteriori informazioni sono disponibili all’indirizzo Web www.top500.org.

In un annuncio correlato, Intel e la University oCalifornia presso il Lawrence Livermore National Laboratory (LLNL) hanno rivelato che a gennaio verrà installato un supercomputer basato su quasi 4.000 processori Intel Itanium 2 destinato a occupare una delle prime posizioni nella prossima versione dell’elenco attesa a giugno. Ulteriori informazioni su questo annuncio sono disponibili all’indirizzo Web www.intel.com/pressroom.

"Siamo entusiasti dell’accettazione riscontrata nei confronti dell’approccio basato su standard di Intel per soddisfare i requisiti delle applicazioni più impegnative oggi disponibili nel settore", commenta Mike Fister, Senior Vice President e General Manager dell’Enterprise Platforms Group di Intel. "I supercomputer basati su processori Intel consentono di realizzare attività di ricerca all’avanguardia in modo più veloce e affidabile per le istituzioni commerciali e accademiche di tutto il mondo. L’impegno di Intel verso questo segmento di mercato potrà trarre vantaggio dagli investimenti realizzati e dalla collaborazione con i principali esponenti dei settori accademici, governativi e industriali nell’iniziativa Advanced Computing Program".

Altri sistemi importanti basati su processori Intel e inclusi nell’elenco TOP500 sono il sistema classificato al quarto posto del National Center for Supercomputing Applications (NCSA), basato su 2.500 processori Intel Xeon, e il sistema classificato al quinto posto del Pacific Northwest National Laboratory, basato su 1.936 processori Intel Itanium 2. Inoltre, i sistemi classificati al settimo e al decimo posto dell’elenco sono installati presso il LLNL e sono basati rispettivamente su 2.304 e 1.920 processori Intel Xeon. Il sistema classificato al 14° posto appartiene all’Accademia Cinese delle Scienze ed è basato su 1.024 processori Intel Itanium 2.

L’elenco dei TOP500 supercomputer si trova sul sito www.top500.org