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Il Core i9-9990XE comprato all’asta? È costato 2600 euro

Puget Systems torna a testare il Core i9-9990XE e alla fine giunge alla conclusione che non venderà alcun sistema con questo processore.

Emergono sempre più informazioni sul Core i9-9990XE, la CPU a 14 core e alta frequenza che Intel vende esclusivamente agli assemblatori di sistemi che hanno scelto di partecipare a un’asta online a numero chiuso. Di conseguenza l’utenza comune non potrà mai mettere le mani su questo processore, se non acquistando un sistema completo da chi ha scelto di partecipare e aggiudicarsi la CPU all’asta.

Tra chi si è accaparrato la CPU troviamo Puget Systems, che nei giorni scorsi ha già pubblicato qualche benchmark del processore con la suite Adobe. Nelle ultime ore l’assemblatore ha condiviso maggiori informazioni sul prezzo a cui si è aggiudicato la CPU, insieme alle prestazioni in diversi test come Cinebench.

Puget Systems è riuscita a ottenere il 9990XE a un prezzo del 15% superiore a quello di un Core i9-9980XE, il che significa che se prendiamo il listino di quest’ultimo pari a 2292 euro su Amazon Italia, arriviamo a un esborso di 2635 euro circa.

Come però abbiamo già spiegato nei precedenti articoli, malgrado il nome il 9990XE ha 14 core e non 18, il che lo rende semplicemente un 9940X selezionato per funzionare a frequenze maggiori (4 / 5 GHz contro 3,3 / 4,5 GHz), cosa riflessa dal TDP di 255 watt. Il 9940X costa 1582 euro su Amazon, perciò il vero sovrapprezzo è di 710 euro, del 45% circa.

Per quanto riguarda i test con Cinebench R15, V-Ray e Linpack, vediamo risultati contrastanti. In Cinebench il risultato in multi-thread è in linea con il 9980XE, mentre in single-thread è allineato con il 9900K. Da una parte pesa il mix di core e frequenza, dall’altra la pura frequenza, vicina a quella del 9900K.

Benchmark Core i9-9990XE
Core i9-9940X Core i9-9800XE Core i9-9900K
Cinebench R15 Multi-Core 3732
3118 3760 2063
Cinebench R15 Single-Core 221
195 199 219
V-Ray 1.0.8 CPU 39 secondi
43 secondi 37 secondi 62 secondi
LINPACK 975 GFLOP/s
963 GFLOP/s 1067 GFLOP/s 443 GFLOP/s

V-Ray, un test che sfrutta ben i thread, vede nuovamente il 9990XE vicino al 9980XE, anche se il test è così breve da non permettere di capire se il processore è in grado di sostenere quelle prestazioni all’aumentare della temperatura.

Linkpack, invece, vede davanti il 9980XE, con il 9990XE davanti al 9940XE.  Secondo Puget Systems, durante il test le frequenze su molti core scendono dopo pochi secondi, il che potrebbe essere legato al throttling oppure all’uso delle istruzioni AVX-512.

L’assemblatore ha fatto anche un test con Pix4D, un software di fotogrammetria avanzato, capace di sfruttare tanto le CPU multi-core quanto le GPU. In questi test il processore si è comportato piuttosto bene, finendo pressoché sempre al vertice.

Malgrado i risultati interessanti, il gap con gli altri processori non è tale da giustificare l’esborso maggiore. Puget Systems ha deciso di non realizzare sistemi con il nuovo processore a causa di alcune ragioni ben precise: la prima è che non è possibile garantire la disponibilità della CPU ai consumatori, in quanto bisogna attendere le aste di Intel per acquistarne di più. Trattandosi di un’asta, non è poi detto che la si vinca.

Il secondo punto è proprio il prezzo, elevato, mentre il terzo è la garanzia. Il Core i9-9990XE è venduto senza garanzia da Intel e perciò gli assemblatori, in caso di problemi, non solo non hanno copertura (e quindi devono accollarsi eventuali rimborsi), ma non possono nemmeno rimpiazzare la CPU al cliente, dato che non c’è uno stock a disposizione.

L’ultimo punto è il calore. “Questo processore usa molta più energia degli altri Core X e questo produce molto più calore. Abbiamo visto che un Corsair Hydro H80i con ventole aggiornate può dissipare il calore abbastanza bene affinché la CPU funzioni correttamente, ma a lungo termine potrebbero esserci complicazioni impreviste a causa di così tanto calore. Questo è preoccupante insieme alla mancanza di garanzia”.