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Il futuro di AMD: investimento cinese per tornare grande?

La situazione finanziaria di AMD, da alcuni anni a questa parte, non è delle migliori. Allo stesso tempo si tratta di un'azienda con molti talenti, in grado di innovare praticamente in qualsiasi settore – processori e schede video in primis.

Per questo motivo, periodicamente, circolano voci su una possibile acquisizione da parte di altre realtà. In passato si è fatto il nome di Samsung, ma anche di Qualcomm. In queste ultime settimane, specie nel settore finanziario, si sono fatte più insistenti le indiscrezioni su un interessamento per AMD da parte di un'azienda cinese, BLX IC Design Corp.

AMD

Le voci di un'acquisizione però sembrano poco fondate, in quanto vi sarebbero troppi problemi di carattere legale tra cui la rinegoziazione della licenza x86 con Intel. L'ipotesi che un'azienda terza investa nella società statunitense potrebbe invece avere basi più solide. "BLX ha collaborato con AMD in passato, ma crediamo che un'acquisizione sia altamente improbabile", ha dichiarato l'analista Christopher Danely (Citigroup).

"Qualsiasi azienda che acquisisca AMD dovrebbe rivedere l'accordo di cross-licensing x86 con Intel – un grande ostacolo date le preoccupazioni di Intel circa la protezione delle sue proprietà intellettuali, a nostro modo di vedere. Inoltre, le restrizioni commerciali da parte del governo degli Stati Uniti impedirebbero probabilmente un acquisto a titolo definitivo da parte di un ente gestito dal governo cinese".

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Diversamente BLX IC Design potrebbe acquistare una quota di AMD. L'azienda cinese, che controlla il produttore di microprocessori Loongson Technology (architettura MIPS, famiglia Godson), potrebbe effettuare un investimento strategico nelle tecnologie e nei prodotti di AMD insieme alla Chinese Academy of Sciences.

Loongson in passato ha lavorato con AMD, integrando alcune tecnologie dell'azienda statunitense nei propri prodotti e secondo le indiscrezioni avrebbe un tesoretto di circa 19 miliardi di dollari, che potrebbe proprio riversare (forse solo in parte) sull'azienda "amica".

"Il progettista di chip cinese potrebbe fornire abbastanza soldi ad AMD per incrementare le sue capacità di ricerca e sviluppo. Il budget di AMD in ricerca e sviluppo per questo trimestre sarà di circa 200 milioni di dollari, molto inferiore alla spesa storica. Dato che le vendite dell'azienda si stanno contraendo, non sarà in grado di aumentare rapidamente la spesa in tale settore, il che potrebbe mettere in pericolo il suo futuro e la sopravvivenza a lungo termine", dicono i colleghi di Kitguru.

AMD Cina

Tutto potrebbe avere senso, ma bisogna capire perché Loongson dovrebbe investire in AMD. Un semplice investimento per guadagnare più soldi se le cose dovessero mettersi bene oppure l'interesse per qualche tecnologia in particolare? Grafica, processori, interconnessioni e più che ha più ne metta. AMD è un forziere di tecnologie. Lo apriranno i pirati cinesi?

Secondo il sito VRWorld alcuni dirigenti importanti di AMD erano a Pechino tra la fine di gennaio e l'inizio di febbraio per incontri legati al possibile accordo. Al momento non ci sono altri dettagli, ma come si dice "se son rose, fioriranno".

Una AMD con la possibilità d'investire e creare nuovi prodotti potrebbe essere un toccasana per tutta l'industria e soprattutto un vantaggio per i consumatori. L'azienda potrebbe mettere sale sulla coda di Intel sul fronte dei processori (con progetti come Zen e K12) e a Nvidia in quello dello grafica.

AMD potrebbe inoltre puntare, se interessata, ai tablet e forse agli smartphone, settori importanti da cui è assente. AMD ha tutte le carte in regola per dire la sua, almeno dal punto di vista tecnologico, grazie alla licenza ARM di cui è in possesso e alla possibilità di integrare una GPU derivata dai core grafici delle schede video, come fa Nvidia con il progetto Tegra.