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Il progetto Folding@Home supera gli 1,5 ExaFLOPS

Il progetto di ricerca attualmente concentrato sulla cura per il nuovo coronavirus SARS-CoV-2, Folding@Home, è riuscito a superare la capacità di calcolo cumulativa di 1,5 ExaFLOPS, ovvero l’esecuzione di 1,5 miliardi di miliardi di operazioni in virgola mobile al secondo.

Per chi non sapesse di cosa si tratta, Folding@Home è un progetto di calcolo distribuito al quale può aderire chiunque abbia un PC. In pratica l’utente mette le capacità di elaborazione inutilizzate della propria macchina a disposizione dei ricercatori che utilizzano le unità di calcolo per analizzare dati e portare avanti la ricerca. In questo modo gli utenti che eseguono il software sul proprio computer sono stati in grado di generare una potenza di calcolo 10 volte più potente dell’IBM Summit, supercomputer con una potenza di calcolo di 148,6 PetaFLOPS.

Ovviamente un risultato simile è stato possibile grazie alla collaborazione dell’elevato numero di utenti che hanno deciso di aderire, dato che senza dubbio la pandemia da COVID-19 in corso ha suscitato molto più interesse. In totale il progetto arriva ad impiegare 4,63 milioni di core CPU e quasi 430 mila GPU.

La diffusione del nuovo coronavirus infatti ha coinvolto la comunità internazionale e ha fatto si che molte aziende contribuissero alla ricerca con tutti i mezzi a loro disposizione. Di recente la stessa IBM ha costituito un consorzio di calcolo ad elevate prestazioni dedicato proprio al COVID-19 che riunisce diversi supercomputer, gestiti da istituti di ricerca e aziende tecnologiche distribuite sul territorio statunitense per eseguire simulazioni in campo epidemiologico, bioinformatico e di modellistica molecolare. Le prestazioni cumulative del consorzio HPC COVID-19 di IBM tuttavia si fermano a 330 PetaFLOPS.

In modo similare, il progetto Folding@Home simula la dinamica delle proteine nel tentativo di comprendere e curare diverse malattie, tra cui il virus SARS-CoV-2. Ovviamente quest’ultimo, responsabile dell’attuale situazione mondiale, ha suscitato l’interesse di molte più persone rispetto al passato facendo si che la potenza di calcolo raggiungesse numeri tanto elevati.

Naturalmente trattandosi di un progetto di calcolo distribuito, la potenza cumulativa non è quella costantemente disponibile; quest’ultima varia ovviamente a seconda del numero di computer online e di conseguenza la potenza realmente utilizzabile dipende dalla quantità e qualità dell’hardware connesso. Rimane tuttavia un risultato incredibile, che mette a disposizione degli scienziati una capacità di calcolo ben oltre quanto un attuale supercomputer possa concedere. Di seguito vi proponiamo una tabella in cui sono riportati alcuni dei dati più impressionanti che il progetto Folding@Home ha registrato. Va sottolineato che sono considerate attive tutte le GPU e CPU che hanno contribuito al progetto negli ultimi 50 giorni.

CPU e GPU Attive su Folding@Home al 25/03/2020
GPU AMD GPU Nvidia CPU Core CPU TFLOPS x86 TFLOPS
Windows 75.823 314.952 474.277 3.588.315 680.371 1.384.998
Linux 3.675 41.113 78.124 811.997 85.028 167.152
Mac OS 41.582 230.198 2.578 2.578
Totale 79.498 356.065 593.983 4.630.510 767.977 1.554.728

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