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Il Wallet

Pagina 2: Il Wallet
  Chi possiede o desidera possedere dei Bitcoin può scegliere di affidarsi a un Exchange. La soluzione tradizionale, e per molti versi preferibile, è però il wallet (portafogli). Che è esattamente un portafogli elettronico con tutte le credenziali digitali per accedere, spendere e trasferire bitcoin. Potremmo dire che il wallet è il luogo elettronico vengono […]

 

Chi possiede o desidera possedere dei Bitcoin può scegliere di affidarsi a un Exchange. La soluzione tradizionale, e per molti versi preferibile, è però il wallet (portafogli). Che è esattamente un portafogli elettronico con tutte le credenziali digitali per accedere, spendere e trasferire bitcoin. Potremmo dire che il wallet è il luogo elettronico vengono conservate le nostre chiavi crittografiche, soprattutto quella privata.

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I wallet possono essere desktop (Windows, Linux, MacOS), Mobile (Android) o Web. Un wallet collegato a Internet e intrinsecamente meno sicuro di uno offline. Una chiavetta USB viene definita cold storage proprio perché scollegata dalla Rete. C'è però il rischio di perdere fisicamente il dispositivo e con esso tutto il denaro contenuto.

La Crittografia

Abbiamo parlato di crittografia, di chiavi pubbliche e private, di trasferimenti di denaro senza intermediari come Stati o banche. La blockchain permette in effetti di trasferire denaro in modo sicuro senza bisogno di un garante, ma bisogna fare attenzione ad alcune cose.

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Tanto per cominciare le transazioni sono irreversibili. Se spediamo soldi a un certo indirizzo dobbiamo essere più che certi che sia corretto – mentre con un bonifico bancario un errore nello scrivere l'IBAN non sarebbe la fine del mondo.  

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Altro aspetto da tenere in considerazione è il double spending ovvero controllare che i soldi non siano già stati spesi. Per eludere questo problema bisogna essere a conoscenza di tutte le transazioni ma non essendoci una terza parte fidata (la banca o lo Stato appunto), per raggiungere questo obiettivo le transazioni devono essere annunciate pubblicamente. C'è quindi bisogno di un network il quale, in sostanza, deve confermare al beneficiario della transazione che, al momento in cui la stessa è avvenuta, la maggioranza dei nodi è concorde nel confermare che si tratti del primo ricevente.

Esempio: se io volessi comprare un certo bene, quello che devo fare è inviare una transazione verso l'indirizzo che identifica il portafoglio di proprietà del beneficiario. All'interno dei wallet è contenuta una chiave privata utilizzata per firmare le transazioni e fornire una prova crittografica della loro provenienza.

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Ogni proprietario di bitcoin che intenda trasferire le sue monete ad altro proprietario non fa altro che firmare, con firma digitale, l'hash della precedente transazione e aggiungere la chiave pubblica del nuovo proprietario. Successivamente, la transazione passa nel network Bitcoin e, attraverso la rete peer to peer, il resto dei nodi valida le firme crittografiche.

Ciò aggiunge alla transazione alcune caratteristiche:

  • irreversibile
  • pubblica (la transazione se confermata entra nel Blockchain)
  • relativamente anonima (le parti possono non conoscersi e non essersi mai incontrate, è noto solo l'indirizzo di partenza e di destinazione). È tuttavia possibile risalire all'identità delle persone, salvo alcuni casi specifici (Monero, Verge e altre valute).