Periferiche di Rete

Ubiquitous Computing

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Ubiquitous Computing

Il concetto di Ubiquitous Computing, sviluppato nel 1988 da Mark Weiser presso lo Xerox PARC, indica una sorta di percorso evolutivo del computing. Dal 1960 ad oggi il rapporto fra il numero delle "macchine" e degli "utenti" è completamente cambiato: si è passati da singoli mastodontici apparecchi per migliaia di utenti, al Personal Computer. E la Terza Fase – che è già in atto secondo Gartner – prevede l’avvento di sempre più dispositivi per ogni persona ma con un indirizzo evolutivo completamente differente.

La fase matura dell’Ubiquitous Computing, infatti, indica una piena integrazione delle "macchine" nell’ambiente che ci circonda, e quindi nelle nostre vite. Alle interfacce, di fatto, viene richiesta una minore intrusione a fronte di un incremento dell’usabilità. Il computer è destinato a "scomparire" dalla vista, mostrando solo gli strumenti che permettono l’uso delle sue funzioni. Ad esempio, i computer nelle automobili si nascondono dietro il cockpit e semplici tasti; in futuro i PC disporranno della medesima trasparenza fisica.

L’Ubiquitous Computing richiede sistemi di connettività condivisi dai vari dispositivi, basati sia su piattaforme wireless che wired. Le prime permettono di soddisfare le esigenze mobili e con raggi operativi diversi, concorrendo nella gestione ottimale dello spettro frequenze. Le connessioni fisiche continueranno a rappresentare le "grandi autostrade" per la comunicazione, con livelli di banda sempre più alti.

L’incremento dei dispositivi, grazie anche a soluzioni come RFID, renderanno desueto il concetto di nodo e di gestione centralizzata delle reti. Ogni piccolo gadget potrà entrare a far parte di un gigantesco network interoperabile. Il Mesh networking è di fatto una soluzione capace di auto-assemblarsi, auto-gestirsi e auto-curarsi: in futuro risolverà il problema della scalabilità dei grandi network.

La localizzazione e la contestualizzazione funzionale permetteranno la nascita di nuovi e più potenti servizi, nonché un livello di accessibilità totale.

Top 10 2007

  1. Open Source (Slope of Enlightement)
  2. Virtualization (Trough of Dissillusionment)
  3. Information Access (Slope of Enlightement)
  4. Ubiquitous Computing (Peak of Inflated Expectations)
  5. Service Registries and Repositories (Slope of Enlightement)
  6. Business Process Management Suites (Technology Trigger)
  7. Enterprise Information Management (Technology Trigger)
  8. Web 2.0 – Ajax Rich Clients (Plateau Of Productivity)
  9. Web 2.0 – Mashup Composite Model (Slope of Enlightement)
  10. Communities and Collective Intelligence (Technology Trigger)