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Intel Alder Lake-S: data di uscita, specifiche e prezzi

I processori Intel Alder Lake-S, o Core di dodicesima generazione, sono i successori delle CPU Rocket Lake-S; sono modelli desktop destinati al mondo consumer e OEM, con i quali l’azienda intende imporsi sui chip AMD Ryzen 5000 e i Ryzen 6000/5000XT.

I futuri processori avranno l’arduo compito di migliorare le prestazioni e, soprattutto, ridurre i consumi. Non sarà semplice, ma Intel ha le carte in regola per riottenere il primato sulla storica rivale.

Per molti anni il colosso statunitense è stato costretto a produrre chip sul nodo produttivo a 14 nm (introdotto a fine 2014). Sebbene questi ultimi siano competitivi sul fronte delle prestazioni, presentano consumi eccessivi. L’azienda intende raggiungere tale obiettivo con un nuovo processo produttivo e una microarchitettura x86 unica nel suo genere.

Intel Alder Lake-S: data di uscita

I processori Intel Core di dodicesima generazione sono attesi per il quarto trimestre del 2021. La presentazione potrebbe tenersi a settembre, mentre l’uscita dei prodotti a ottobre. Secondo gli ultimi rumor, Intel avrebbe comunicato ai partner che il lancio delle nuove CPU è fissato a novembre.

Intel Alder Lake-S: prezzi

I prezzi dei nuovi chip dovrebbero essere molto simili a quelli delle CPU Rocket Lake-S: i modelli i5 dovrebbero costare tra i 150 e i 260 euro, i modelli i7 tra i 350 e i 500 euro e i modelli i9 (ammesso che vengano distribuiti) oltre i 500 euro. Il colosso di Santa Clara non ha introdotto CPU i3 nella famiglia Rocket Lake-S, ma si è limitata a un refresh dei modelli Comet Lake-S. I prezzi delle CPU i3 di dodicesima generazione dovrebbero rientrare nel range 80-150 euro.

Intel Alder Lake-S: scheda madre

Le CPU Alder Lake-S potranno essere inserite solo su schede madre di nuova generazione basate su socket LGA1700. Quest’ultimo dovrebbe essere mantenuto per tre generazioni, rispetto alle solite due. Oltre al socket, arriverà anche il nuovo chipset Intel 600. Nel frattempo, sul sito di HWiNFO è stato introdotto il supporto preliminare al chipset Z690 e alle schede madri serie ASUS ROG Maximus XIV.

Credit: VideoCardz

Intel Alder Lake-S: specifiche

Come accennato, Intel è stata rallentata dalle proprie fonderie, ed è per questo motivo che negli ultimi 6 anni ha distribuito solo CPU a 14nm, un unicum nella storia del settore. La buona notizia è che l’azienda può finalmente voltare pagine con il suo nuovo processo produttivo “10nm Superfin“.

È incredibile quanto tempo gli ingegneri abbiano dedicato allo (ri)sviluppo della suddetta litografia, ma finalmente è pronta. I nuovi chip saranno dunque basati su un nodo produttivo avanzato che dovrebbe essere al livello dei 7nm di TSMC. Purtroppo, Intel non ha pubblicato dati specifici sulla densità e le dimensioni dei transistor della sua nuova tecnologia (l’azienda sostiene che non esiste uno standard, quindi non ha senso comparare le tecniche produttive di diverse fonderie).

Per la prima volta nella storia dei processori x86, verranno prodotti modelli con architettura big.LITTLE. Come i processori mobile ARM, Intel ritiene sia possibile migliorare l’efficienza delle CPU inserendo core ad alte prestazioni (basati sulla microarchitettura Golden Cove) e unità a basso consumo (basati sulla microarchitettura Gracemont).

Nemmeno AMD, che ha rivoluzionato il settore con la tecnologia MCM (Multi Chip Module), ha mai proposto o discusso una soluzione simile, ma pare che l’azienda la stia valutando.

I processori Alder Lake-S saranno compatibili con le memorie DDR5 (4800 MHz) e DDR4 (3200 MHz), inoltre supporteranno le tecnologia PCIe 5.0 e PCIe 4.0. Quest’ultima è stata introdotta solo di recente, ma i cambiamenti in essere nel settore enterprise hanno “trascinato” il nuovo standard anche nel settore consumer, anche se non avrà un grosso impatto sull’esperienza utente dei privati.

Stando agli ultimi rumor, i chipset Intel della serie 600 saranno basati ancora sullo standard PCIe 4.0. Pare che solo le CPU saranno dotate di linee PCIe 5.0. Cosa cambia per i consumatori? C’è il rischio che, a seconda della scheda madre e del processore installato, non tutti gli slot M.2 supportino gli SSD PCIe 5.0. Questi ultimi promettono trasferimenti dati con velocità di picco di ben 14 GB/s.

In breve, le linee PCIe 5.0 potrebbero essere disponibili solo per il primo slot PCIe x16 (quello dove solitamente si installa la GPU) e per il primo (o i primi due) slot M.2 dedicati agli SSD NVMe.

Come sempre, le nuove CPU saranno accompagnate da una GPU integrata (iGPU) basata sulla microarchitettura Xe-LP, che potrebbe persino raggiungere le prestazioni di una Nvidia GeForce GT 1030. Al momento, non ci sono molte informazioni a riguardo, ma dal momento che l’iGPU di nuova generazione (Intel UHD 750) è stata introdotta con la famiglia Rocket Lake-S (uscita a marzo 2021), è improbabile che l’azienda ne introduca una migliore.

Tra l’altro, la precedente grafica integrata, Intel HD 630, è stata reiterata per ben 4 anni (dai chip Kaby Lake ai Comet Lake-S). Certo, il rinnovato impegno del “gigante blu” nel settore grafico lascia ben sperare (di recente è stata avvistata la prima GPU desktop dell’azienda, Intel Iris Xe DG1), ma difficilmente vedremo novità, quest’anno.

Intel Alder Lake-S: prestazioni e consumi

Credit: VideoCardz

Intel promette un aumento dell’IPC (istruzioni per clock) fino al 20%, e non dimentichiamo che anche le RAM DDR5 avranno un ruolo non indifferente sulle prestazioni. Sulla carta, i processori Intel Core di dodicesima generazione potrebbero essere fino al 30% più veloci (in single-core) degli attuali Rocket Lake-S, oltre che consumare meno. La slide trapelata rivela un aumento delle prestazioni multi-core fino al 100% (al momento, tra le CPU Intel consumer, è il Core i9-10900K a offrire i migliori risultati in multi-threading).

Se i suddetti obiettivi fossero raggiunti, Intel potrebbe affrontare ad armi pari i processori AMD Ryzen 6000/5000XT in ogni segmento. Detto ciò, il vero problema dei chip Rocket Lake-S non sono state tanto le prestazioni, ma i consumi. In breve, i Core di undicesima generazione offrono prestazioni simili a quelle dei Ryzen 5000, ma consumando quasi il doppio.

Intel Alder Lake-S: engineering sample

È stato avvistato un ES del presunto top di gamma: si tratta di una CPU da 16 core/24 thread. Potrebbe sembrare strano, ma l’hyper-threading era abilitato solo sui core ad alte prestazioni, quindi la configurazione esatta è 8 core/16 thread + 8 core/8 thread.

A inizio maggio, i colleghi di Igor’s Lab hanno pubblicato le specifiche di un nuovo ES, Intel Core-1800. Quest’ultimo presenta 16 core/ 24 thread, ha una frequenza di base di 1.800 MHz e una all-core di 4 GHz. Il TDP è di 125 W. Sembra dunque che il Team Blue sia sempre più vicino al prodotto definitivo.

Non c’è due senza tre. Di recente, il sito tedesco Computerbase ha scoperto un altro ES nel database di CapframeX. Il chip è stato testato con DOTA 2, operava a una frequenza di soli 2,2 GHz ed era abbinato a 32 GB di RAM DDR5 da 4.800 MHz e a una Nvidia GeForce RTX 3080. Le prestazioni? Non un granché, per non dir di peggio.

A metà luglio è stato svelato un qualification sample (un chip pressoché identico a quello finale) del presunto top di gamma, il Core i9-12900K. Il QS ha una frequenza base di 3,9 GHz e una massima di ben 5,3 GHz.

Il processore è stato testato con il test multi core di Cinebench R20 e ha totalizzato 11.300 punti. A confronto, AMD Ryzen 9 5950X raggiunge circa 10.500 punti.
Sembra dunque che i core a bassa frequenza abbiano un impatto non indifferente sulle prestazioni.

Intel Alder Lake: dai chip mobile a quelli desktop

I processori Alder Lake sono divisi in più classi in base al TDP e alla destinazione d’uso:

  • Alder Lake-S: chip per PC desktop
  • Alder Lake-P: chip per notebook ad alte prestazioni/gaming
  • Alder Lake-M: chip per notebook
  • Alder Lake-L: chip per notebook di fascia bassa
  • Alder Lake-N: chip per Chromebook

Negli ultimi anni, l’azienda ha generato un po’ di confusione con la nomenclatura dei propri processori. Le CPU Tiger Lake e Ice Lake sono state prodotte a 10 nm e destinate agli Ultrabook. Poi ci sono stati i chip della serie H (TDP di 45 W) e della serie U (TDP di 15 W) prodotti a 14 nm e con un’architettura basata su quella dei modelli desktop (Coffee Lake e Comet Lake).

Con la famiglia Alder Lake, Intel dovrebbe fare un po’ di ordine nel suo portfolio prodotti e offrire soluzioni basate sulla stessa architettura e differenziate tramite il suffisso -S, -P, ecc.

Intel vs AMD, un 2021 ricco di sorprese

Intel e AMD si contendono il mercato consumer da decenni. In generale, la compagnia di Santa Clara ha avuto maggior successo, tuttavia, negli ultimi anni, AMD ha lentamente rosicchiato quote alla storica rivale. I processori Ryzen 3000 e Ryzen 5000 sono dei veri gioiellini, e offrono prestazioni pari o superiori ai chip della concorrenza consumando meno.

La situazione, in teoria, dovrebbe proseguire anche nel 2021 con il lancio dei presunti processori AMD Ryzen 6000, tuttavia le ultime indiscrezioni suggeriscono altro. Pare che, quest’anno, l’azienda di Sunnyvale potrebbe non distribuire affatto “nuovi” processori. In precedenza, si riteneva che la compagnia avrebbe introdotto delle varianti leggermente ottimizzate degli attuali chip Zen 3.

I presunti Ryzen 6000, nome in codice Warhol, avrebbero lo stesso numero di core dei predecessori, ma frequenze e IPC leggermente più alti; dovrebbero anche essere prodotti con un processo produttivo leggermente più avanzato, i 6nm di TSMC. Perlomeno, questo è ciò che si credeva fino a qualche settimana fa.

Gli youtuber RedGamingTech e Moore’s Law is Dead, e la testata Wccftech, hanno suggerito che i Ryzen 6000 sarebbero stati cancellati poiché l’azienda avrebbe deciso di focalizzarsi sulle APU “Rembrandt” e l’architettura Zen 4. Non possiamo dirlo con certezza, ma probabilmente la vera causa è legata allo shortage di chip. Forse la linea a 6nm non era sufficiente sia per le CPU che le APU, e da ciò la decisione di puntare su queste ultime.

Ciò non significa che AMD non distribuirà alcun processore quest’anno, ma l’azienda potrebbe effettuare la stessa operazione fatta con i Ryzen 3000XT, e quindi introdurre dei Ryzen 5000XT. Questi ultimi sarebbero identici agli attuali Ryzen 5000, ma con una frequenza massima leggermente maggiore.

Tutto ciò andrebbe a vantaggio del gigante blu. Il colosso di Santa Clara ha faticato non poco nell’ultimo periodo, e i processori Rocket Lake-S hanno lasciato diversi dubbi alla critica. Se AMD dovesse rallentare, Intel non mancherebbe l’occasione per il contro-sorpasso. Ci riuscirà? Lo scopriremo verso la fine dell’anno.

Durante la conferenza, Lisa Su ha mostrato i miglioramenti che tale tecnologia può offrire su un Ryzen 9 5900X con frequenza fissa a 4 GHz: in media, la 3D V-cache assicurava prestazioni superiori del 15% in ambito gaming e tutto ciò sull’architettura Zen 3 presentata a ottobre 2020. Fantastico!

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