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Intel Core M basati su architettura Skylake per sfidare l’iPad Air

L'AD di Intel Brian Krzanich ha affermato davanti a una platea di investitori che l'azienda presenterà una nuova gamma di chip Core M entro l'anno.

Nel corso della conferenza Goldman Sachs Technology l'amministratore delegato di Intel, Brian Krzanich, ha affermato che l'azienda presenterà nuovi processori Core M basati su architettura Skylake a 14 nanometri entro fine anno, più precisamente nel corso della seconda metà.

Secondo Krzanich questi chip permetteranno di creare tablet Windows più sottili e con una maggiore autonomia, in modo da competere meglio con l'iPad Air di Apple. I nuovi processori finiranno all'interno anche di notebook e computer ibridi.

Brian Krzanich

Brian Krzanich

L'obiettivo dei produttori di tablet e di Intel è quello di realizzare soluzioni migliori, con uno spessore inferiore ai 7,2 millimetri del più sottile tablet Core M oggi in commercio. L'iPad Air 2, in vendita da qualche mese, ha infatti uno spessore di 6,1 millimetri.

Intel ha svelato la serie di CPU Core M nel settembre scorso (qui i primi test). La gamma attuale è basata su architettura Broadwell, prodotta sempre a 14 nanometri. Con il passaggio a Skylake Intel punta a migliorare le prestazioni complessive, sia dal punto di vista grafico che con le applicazioni, oltre ad aumentare l'autonomia.

Intel Core i5-4690K Intel Core i5-4690K
Intel Core i3-4130 Intel Core i3-4130

Con i nuovi chip Core M i produttori potranno creare prodotti con sistemi operativi Windows 10, Chrome OS e Android, anche se è molto probabile che (similmente a quanto accade oggi) i produttori continueranno a puntare principalmente su Windows.

I futuri chip Core M Skylake supporteranno inoltre la seconda generazione della tecnologia Intel RealSense 3D. Si tratta di un sistema di fotocamere avanzato in grado di catturare non la semplice immagine o foto, ma anche altri dati come la profondità.

In questo modo, in post-produzione, sarà possibile intervenire su filmati e foto in modo migliore, cambiando per esempio il punto di focus. Il sistema RealSense 3D è in grado anche di rilevare i gesti e tradurli in azioni sul dispositivo in cui è installato.