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Intel, CPU Xeon fino a 48 core nella famiglia Cascade Lake-AP

Intel ha annunciato i nuovi processori della famiglia Cascade Lake AP (Advanced Performance), progettati per i compiti più esigenti nei settori high-performance computing (HPC), intelligenza artificiale (AI) e per i carichi infrastructure-as-a-service (IaaS). I Cascade Lake-AP si affiancano quindi ai modelli Cascade Lake-SP, destinati invece maggiormente ai datacenter.

Pezzo forte di queste soluzioni è il design, che prevede più chip su un singolo package,  per un totale di 48 core e supporto a 12 canali di memoria DDR4. Al momento la maggior parte dei dettagli tecnici sono ancora sconosciuti, ma probabilmente sarà presente la tecnologia Hyper-Threading, per un totale di 96 thread. Le nuove CPU si rivolgono alle piattaforme dual socket (2S), e probabilmente necessitano di nuove interfacce (si mormora LGA 5903).

Per ottenere 48 core, Intel ricorre a un package multi chip (MCP), con due die XCC che dovrebbero avere ciascuno 28 core, di cui però solo 24 sono attivi. Intel ha confermato che i due die sono connessi tramite interconnessione point-to-point UPI (Ultra Path Interconnect) e non tramite la più avanzata EMIB.

Al momento non ci sono invece dettagli riguardo la velocità della connessione UPI, frequenze operative, varianti, il TDP dei nuovi processori e la quantità massima di memoria supportata o le linee PCIe. In attesa del debutto ufficiale, atteso nella prima metà del 2019, Intel afferma che i nuovi processori in configurazione dual socket offrono prestazioni superiori al top gamma AMD EPYC 7601 a 32 core nella stessa configurazione nei benchmark Linpack e Stream Triad.

Facendo riferimento ai punteggi della CPU AMD disponibili pubblicamente, Intel sostiene di ottenere con le proposte Cascade Lake-AP prestazioni fino a 3,4 volte superiori nel primo test e fino 1,3 volte nel secondo. Si parla invece di una velocità fino a 17 volte maggiore nel processo di immagini al secondo nell’inferenza rispetto alla prima famiglia Intel Xeon Platinum.