Schede Grafiche

Intel ha un nuovo marketing manager per le schede video dedicate

Continuano i “movimenti” nell’organigramma della divisione grafica di Intel. Dopo l’assunzione di un’ex veterana di AMD, Intel ha nominato Ashraf Eassa al ruolo di “Product Marketing Manager of Discrete Graphics”.

La notizia è importante perché sembrerebbe colmare, almeno in parte, il vuoto lasciato da Chris Hook, Heather Lennon e Jon Carvill, diretti stando a voci di corridoio verso la startup NUVIA (il cui cofondatore è in causa con Apple).

Ashraf Eassa ha annunciato la sua nuova posizione su Twitter poco prima di Natale e lascia il precedente incarico di Technical Marketing Strategist che ricopriva dallo scorso maggio. Prima di entrare in Intel, Eassa era analista per il sito finanziario The Motley Fool, dove si occupava di analizzare le azioni di Intel e altre realtà del settore hardware.

Nel suo nuovo ruolo Eassa avrà il non certo facile compito di curare l’arrivo sul mercato delle prima scheda video dedicata di Intel nel mercato consumer, dove l’azienda si scontrerà con le validissime e consolidate offerte di AMD e Nvidia.

Intel ha mantenuto un grande riserbo sui suoi piani nel settore delle GPU dedicate: non è chiaro se l’azienda presenterà da subito soluzioni per il mercato gaming o se si concentrerà anzitutto su settori come la grafica professionale e gli acceleratori per datacenter e intelligenza artificiale.

Ignote anche le fasce di mercato che inizialmente copriranno i prodotti e soprattutto la data di uscita: si vocifera il debutto di un primo prodotto realizzato con processo produttivo a 10 nanometri entro fine 2020, ma non c’è l’ufficialità. Se così fosse Intel dovrebbe parlarne a breve, non più tardi del Computex 2020 del prossimo giugno.

Recentemente sono circolate indiscrezioni non proprio positive sullo sviluppo del progetto, ma l’azienda non ha preso posizione, lasciando cadere le voci nel vuoto.

Non resta che attendere nuove indiscrezioni e soprattutto dettagli ufficiali, ma Intel ha intenzioni serie nel settore (ha investito miliardi e assunto ingegneri di primissimo livello), tanto da aver già parlato a grandi linee di Ponte Vecchio, GPU a 7 nanometri destinata ad accelerare il supercomputer exascale Aurora nel 2021.