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Vendite di semiconduttori in calo del 12%, Intel supera Samsung e torna leader

Secondo un’analisi di Gartner, il fatturato mondiale legato alla produzione di semiconduttori ha raggiunto i 418,3 miliardi di dollari nel 2019, in calo dell’11,9% rispetto al 2018. Si tratta di una stima preliminare, ma dovrebbe comunque essere piuttosto affidabile.

Intel ha riguadagnato la prima posizione (come ormai chiaro già lo scorso novembre), in quanto la flessione dei prezzi nel mercato delle memorie ha avuto un impatto negativo su Samsung Electronics, in cima alla classifica nel 2017 e nel 2018.

“Il mercato della memoria, che ha rappresentato il 26,7% delle vendite di semiconduttori nel 2019, ha registrato un calo del fatturato del 31,5%”, ha affermato Andrew Norwood, vicepresidente della ricerca di Gartner.

“Nell’ambito delle memorie, il fatturato legato alle DRAM si è ridotto del 37,5% a causa di un eccesso di offerta iniziato alla fine del 2018 e durato per tutto il 2019. L’eccessiva disponibilità è stata causata da un’improvvisa riduzione della domanda dal mercato hyperscale. Gli inventari stracolmi dei rivenditori DRAM nella seconda metà del 2019 hanno causato un calo del prezzo e ha portato a un declino del prezzo medio di vendita (ASP) del 47,4% nel 2019″.

Nell’anno che ci siamo appena lasciati alle spalle, Intel ha rivendicato la sua posizione di primo fornitore globale di semiconduttori in termini di fatturato, recuperando la posizione da Samsung Electronics. Il fatturato di Intel nel settore dei semiconduttori si è ridotto secondo Gartner dello 0,7% nel 2019, a causa di un rallentamento del mercato dei server, la perdurante fornitura limitata di CPU e la vendita del business dei modem per smartphone ad Apple nel Q4.

Samsung è come detto scesa al secondo posto perché il fatturato legato alle memorie, che rappresentava l’82% del suo fatturato complessivo, si è ridotto del 34% negli ultimi dodici mesi. All’interno del mercato delle memorie, anche le NAND Flash hanno registrato una flessione (più mite) pari al 23,1% a causa dall’eccessivo inventario di fine 2018, aggravato da una domanda debole nella prima metà del 2019.

 Posizione 2019 Posizione 2018 Azienda Fatturato 2019 (miliardi) Quota 2019 (%) Fatturato 2018 (miliardi) Crescita 2018-2019 (%)
1 2 Intel 65,793 15.7 66,290 -0.7
2 1 Samsung Electronics 52,214 12.5 73,649 -29.1
3 3 SK hynix 22,478 5.4 36,240 -38.0
4 4 Micron Technology 20,056 4.8 29,742 -32.6
5 5 Broadcom 15,293 3.7 16,261 -6.0
6 6 Qualcomm 13,537 3.2 15,375 -12.0
7 7 Texas Instruments 13,203 3.2 14,593 -9.5
8 8 ST Microelectronics 9,017 2.2 9,213 -2.1
9 12 Kioxia (Toshiba Memory) 8,797 2.1 8,533 3.1
10 10 NXP 8,745 2.1 9,022 -3.1
Altri (fuori dalla top 10) 189,169 45.2 195,713 -3.3
Mercato totale 418,302 100.0 474,631 -11.9

Il mercato NAND ha iniziato a stabilizzarsi a luglio 2019, aiutato da un’interruzione dell’energia di 13 minuti negli impianti di Kioxia e Western Digital. Questo evento in apparenza avverso ha invece permesso di svuotare gli inventari e ha causato un aumento dei prezzi.

Gartner prevede che l’aumento dei prezzi delle memorie NAND continuerà nel 2020 a causa di un incremento contenuto delle capacità che sarà superato dalla forte domanda di SSD e dall’arrivo degli smartphone 5G. “Nel 2020, prevediamo un aumento del fatturato per il mercato dei semiconduttori dopo che la pulizia dell’inventario ha portato a un aumento del prezzo medio dei chip, in particolare nel settore della memoria”, ha affermato Norwood.

“La guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina sembra attenuarsi. Tuttavia, nel 2019, gli Stati Uniti hanno aggiunto diverse società cinesi, tra cui Huawei, nella lista nera restringendo le vendite di componenti statunitensi. L’impatto immediato è stato quello di spingere Huawei a cercare fornitori alternativi di chip fuori dagli Stati Uniti, con HiSilicon (interamente di sua proprietà) in cima alla lista dei fornitori alternativi insieme ad altri in Giappone, Taiwan, Corea del Sud e Cina. Si tratterà di un’area da tenere d’occhio nel 2020”.