CPU

Intel è meglio di AMD per Gaming e Ufficio ?

Secondo Intel i suoi processori sono la scelta migliore per videogiochi e applicazioni da ufficio. È quello che afferma, portando a supporto i risultati di differenti test. Se siete appassionati e seguite il mercato dei processori, saprete benissimo che ormai da qualche anno infiamma una guerra tra i due grandi marchi del settore, con le rispettive tifoserie che anche qui su Tom’s non perdono occasione per dire la loro. Questa non è una recensione di un nuovo processore, bensì è un test che abbiamo deciso di fare per decretare qual è la scelta migliore se oggi volete assemblare un PC di fascia alta con cui lavorare di giorno e giocare di sera, o comunque quando lo ritenete opportuno.

Abbiamo creato due configurazioni il più simili possibile, scegliendo motherboard e CPU della stessa fascia di prezzo e quindi posizionamento di mercato. Ovviamente abbiamo condiviso tutte le altre componenti con lo scopo di realizzare due PC dal prezzo identico, o quasi.

Successivamente abbiamo selezionato i software per i test, che vi descriviamo di seguito.

I nostri test

Per i test con i videogiochi abbiamo incluso F1 2020, Assassin’s Creed Odissey, Metro Exodus, Apex Legends e Valorant. F1 2020 è un simulatore di guida che, diversamente da moltissimi altri giochi, scala bene sfruttando tutti i core della CPU. AC Odissey e Metro Exodus li abbiamo scelti come rappresentanti dei giochi AAA che richiedono configurazioni potenti per essere gestiti a dovere. Al contrario, Apex Legends e Valorant sono i rappresentati dei giochi competitivi, non particolarmente impegnativi, che dovrebbero assicurare un elevato frame rate. In questo modo possiamo valutare le prestazioni per diverse tipologie d’uso e anche complessità dei titoli. Prima di continuare, è giusto specificare che se siete appassionati di un gioco specifico, dovreste scegliere la configurazione che offre il massimo per quel gioco.

Per quanto riguarda invece le prestazioni in ambito Office, ci siamo affidati all’unico software che è in grado di dare un’indicazione delle prestazioni con un dato numerico, e cioè PCMark 10. Questo software mette alla prova il sistema in un mix di attività che comprendono l’uso di Word, Excel, PowerPoint, navigazione web, mail, riproduzione di un filmato, rendering, video e foto editing.

Lo sappiamo, ad oggi qualsiasi sistema va più che bene per utilizzare Excel, e anche i processori più economici fanno egregiamente il loro lavoro. Ricordatevi tuttavia che il nostro test ha un duplice scopo: mettere alla prova un sistema che permetta di lavorare senza problemi e che, al contempo, offra ottime prestazioni con i giochi, e verificare quanto affermato da Intel.

Qui sotto vi lasciamo due tabelle riepilogative delle configurazioni usate. Per quanto riguarda le schede madre abbiamo utilizzato due modelli simili, nel costo e nelle caratteristiche. Si tratta di modelli molto costosi, non sono quelli che consiglieremmo se volete acquistare un nuovo PC per gli scopi indicati, bensì la nostra scelta è stata dettata unicamente dal realizzare una seconda configurazione di prova che sia il più simile possibile a quella che abbiamo in laboratorio e utilizziamo per le varie prove. Per quanto riguarda invece i processori abbiamo selezionato un top di gamma AMD, il Ryzen 9 3900X, mentre per Intel la scelta è ricaduta sul Core i9-10850K.

L’unico criterio di scelta applicabile per i processori è stato il prezzo, oltre alla fascia di appartenenza, che tuttavia è molto dipendente dal prezzo di mercato. Entrambi costano circa 450 euro, ma offrono caratteristiche leggermente differenti. Il modello AMD può contare su un paio di core in più, mentre il modello Intel è leggermente più veloce per quanto riguarda la velocità di punta. In ogni caso, sono due processori che appartengono alla stessa fascia di prezzo e prestazioni, almeno sulla carta. È giusto far notare che prima dell’uscita del 10850K l’unico processore Intel confrontabile con il 3900X era il più costoso 10900K, ma ora Intel sembra aver voluto riposizionarsi in quella fascia di prezzo con il modello che abbiamo selezionato per questa prova.

Configurazione di prova AMD

Processore AMD Ryzen 9 3900X (acquistabile qui)
Dissipatore Asus ROG Ryujin 360 (acquistabile qui)
Scheda madre Asus ROG X570 Crosshair VIII Hero (acquistabile qui)
RAM Corsair Dominator Platinum RGB 3600MHz (acquistabile qui)
Archiviazione SSD PCIe 4.0 Corsair MP600 2 TB (acquistabile qui)
Alimentatore Asus ROG Thor 850M (acquistabile qui)
Scheda video Asus ROG Strix RTX 3080
Sistema operativo Windows 10 versione 2004

Configurazione di prova Intel decima generazione

Processore Intel Core i9-10850K (acquistabile qui)
Dissipatore Asus ROG Ryujin 360 (acquistabile qui)
Scheda madre Asus ROG Maximus XII Hero (WiFi) (acquistabile qui)
RAM Corsair Dominator Platinum RGB 3600MHz (acquistabile qui)
Archiviazione SSD PCIe 4.0 Corsair MP600 2 TB (acquistabile qui)
Alimentatore Asus ROG Thor 850M (acquistabile qui)
Scheda video Asus ROG Strix RTX 3080
Sistema operativo Windows 10 versione 2004

Prestazioni

Per i test con i videogiochi abbiamo scelto la risoluzione Full HD per diversi motivi: prima di tutto perché rimane ancora la risoluzione più diffusa tra i videogiocatori, nonostante il 4K sia ormai lo standard per molti settori. Inoltre, più importante, avevamo la necessità di mettere in risalto le prestazioni delle CPU: testare a risoluzione più alta sposterebbe il carico di lavoro principalmente sulla GPU, livellando molto le differenze prestazionali e impedendoci di capire quali caratteristiche delle CPU fanno realmente la differenza. Infine, dato che abbiamo scelto un paio di titoli competitivi, volevamo scoprire quanti FPS potevamo generare con configurazioni del genere da abbinare, potenzialmente, a monitor con altissimo refresh rate (fino a 360 Hz).

Apex Legends

Per valutare il framerate di Apex Legends abbiamo giocato una classica partita 3 contro 3, misurando le prestazioni con il tool Frameview. L’Intel Core i9-10850K riesce a spremere al massimo la RTX 3080, raggiungendo un framerate medio leggermente superiore (5 FPS) rispetto al Ryzen 9 3900X. La differenza è leggermente più marcata se guardiamo al 99esimo percentile, dove si assesta sui 9 FPS.

F1 2020

Per il test di F1 2020 abbiamo selezionato il circuito di Monaco e una condizione meteo di pioggia forte, così da aumentare il più possibile il carico grafico. Anche in questo caso l’Intel Core i9-10850K fa meglio del Ryzen 9 3900X, superandolo di 14 FPS nel valore medio e di 17 nel 99esimo percentile.

Assassin’s Creed Odyssey

Valutiamo Assassin’s Creed Odyssey eseguendo il benchmark integrato e registrano il framerate sempre tramite FrameView. Qui il Ryzen 9 3900X ottiene un valore medio di 95,7 FPS, mentre l’Intel Core i9-10850K raggiunge i 103,4 FPS, circa 8 in più.

Metro Exodus

Anche per Metro Exodus usiamo il benchmark integrato, selezionando il preset di qualità Ultra e disabilitando Nvidia PhysX ed Hairworks. L’Intel Core i9-10850K raggiunge i 130,3 FPS, 9 in più del Ryzen 9 3900X.

Valorant

In Valorant, il nuovo hero brawler di Riot Games, notiamo le differenze di prestazioni maggiori. Il gioco sfrutta solamente due core e scala moltissimo sulle frequenze, motivo per cui con l’Intel Core i9-10900K riesce a raggiungere un framerate medio superiore a quello ottenuto col Ryzen 9 3900X di ben 120 FPS. La differenza tra i due processori si assottiglia di molto se guardiamo al 99esimo percentile, ma il risultato ottenuto con l’Intel rimane superiore di 45 FPS.

Test impostazioni eSport

Abbiamo deciso di effettuare i benchmark di Valorant e Apex Legends anche con le impostazioni che usano i professionisti, in modo da capire nella realtà come cambiano le performance in base al processore che viene usato. Qui sotto potete trovare, oltre ai grafici, degli screenshot con le impostazioni utilizzate.

Apex Legends

Cambiare le impostazioni in Apex Legends porta a un guadagno di circa 20 FPS. Curiosamente la differenza tra i due processori si riduce di molto, tanto che possiamo considerarli equivalenti.

Valorant

Come avete visto dalle impostazioni, su Valorant i professionisti tendono a mettere un tetto massimo di 300 FPS, così da avere un framerate più stabile che si traduce in un’esperienza di gioco ancora più fluida. Gli FPS medi raggiunti dai due processori sono comparabili, ma sul 99esimo percentile la differenza è più marcata, con il Core i9-10850K che supera il rivale di 30 FPS e raggiunge i 250 FPS, valore che vi permetterà di sfruttare sempre al massimo anche i monitor 240Hz.

Verdetto test videogiochi

La situazione è chiara, in tutti i test effettuati la piattaforma Intel è stata in grado di offrire prestazioni superiori. La capacità di Intel di spingersi più in alto con le frequenze paga ancora molto. I dieci core del 10850K sono più che sufficienti a supportare un titolo come F1 2020, limitando il vantaggio prestazionale che AMD poteva avere, in passato, nei pochissimi titoli multi-core. La differenza di prestazioni, in media, è chiaramente limitata, con l’eccezione di Valorant. Abbiamo rifatto il test più volte per accertarci che il risultato fosse corretto, è impressionante vedere come in un titolo del genere la CPU conti così tanto, fino a segnare addirittura 120 FPS in più. Sicuramente se siete appassionati di questo gioco non avrete dubbi su cosa scegliere. Prima di tirare le conclusioni, diamo un’occhiata ai test di PCMark 10.

Prestazioni PCMark 10

Il test completo di PCMark 10 simula videoconferenze, navigazione web, uso dei programmi Office, rendering 3D, video e foto editing e avvio applicazioni per valutare le prestazioni complessive del sistema. Come possiamo vedere dai punteggi ottenuti, l’Intel Core i9-10850K risulta essere più veloce dell’AMD Ryzen 9 3900X, ottenendo un risultato superiore di 380 punti.

Ancora una volta lo scatto finale del processore Intel è da imputare alla frequenza di punta superiore. Tutti i classici software da ufficio sfruttano pochissimi core ed è la frequenza a determinare le prestazioni superiori. Se estendessimo questi test a titoli multi-core la situazione sarebbe chiaramente differente, come potete approfondire nelle nostre recensioni.

Conclusioni

Quello che afferma Intel è corretto, i risultati che abbiamo ottenuto da questo confronto mostrano come il Core i9-10850K sia in grado di segnare punteggi superiori sia nei videogiochi sia con i software da ufficio più comuni, come quelli del pacchetto Office.

Rispondiamo quindi alla domanda che ci siamo posti a inizio articolo: quello che afferma Intel, cioè di avere i processori migliori per videogiochi e software da ufficio, è vero ? La risposta è sì, la scelta migliore oggi per videogiochi e attività da ufficio è un processore Intel, o quantomeno questo è il risultato del confronto diretto tra i due sistemi che abbiamo provato.

Non vogliamo però fermarci qui, crediamo sia il caso di argomentare meglio i risultati ottenuti, per anticipare alcune possibili critiche. Lo scopo del test, lo ribadiamo, era confermare, o confutare, le affermazioni e i test che Intel porta a supporto delle sue affermazioni. E il risultato conferma la veridicità delle affermazioni, poiché da un punto di vista puramente prestazionale e numerico, i numeri ottenuti con la CPU Intel sono migliori.

I processori Intel attuali, mediamente, offrono frequenze di funzionamento (base e di picco) superiori ai processori AMD Ryzen di pari fascia. Molti videogiochi e applicazioni da ufficio sono più sensibili alle frequenze e meno al numero di core, ed è quindi ovvio che Intel offra prestazioni superiori. Al contrario, nei software che fanno largo uso del multi-core, come diversi software professionali, scientifici, di produzione audio/video o codifica/decodifica dati, i processori Ryzen sono le scelte migliori.

L’Intel Core i9-10850K, scelto per la prova, sulla carta è molto simile al Core i9-10900K ma può essere acquistato a 450 euro (Amazon), circa 100 euro in meno dell’attuale top di gamma e solamente 10 euro in più rispetto al Ryzen 9 3900X (al momento del test e stesura dell’articolo). La situazione potrebbe essere differente se confrontate altri processori, ma laddove due processori concorrenti rimangono confrontabili in termini di prezzo, possiamo considerare risultati simili a quelli mostrati in questo articolo.

Dobbiamo infine riconoscere che in diversi casi la differenza di prestazioni è limitata, forse non tale da spostare una decisione di acquisto, ma in altri casi è più marcata, come abbiamo scoperto testando Valorant. Ciò si può applicare anche in altri ambiti dove mediamente i processori Ryzen si comportano meglio, con differenze limitate rispetto alle controparti Intel.

In conclusione possiamo solo ribadire quanto abbiamo imparato da questo test: a parità di costo, oggi un processore dalla frequenza di picco superiore riesce ancora a fare la differenza con i videogiochi e con i software da ufficio che, a parte poche eccezioni, non riescono a utilizzare più di quattro core. Questa differenza rimane in molti casi limitata, con qualche eccezione, ma se volete il massimo beneficio costo/prestazioni, sapete cosa scegliere. Ovviamente, lo ribadiamo, tutto ciò a parità di prezzo.