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Intel MXC, l’interconnessione ottica da 1,6 Tbps per i server

Intel e Corning stanno lavorando su MXC, una nuova interconnessione ottica capace di offrire una velocità di 1,6 terabit al secondo. Pensata per l'ambito server, e in particolare ambienti come i datacenter dove sono presenti molti server, MXC si propone come una soluzione per eliminare i colli di bottiglia nello scambio di dati.

Non sappiamo se in futuro vedremo questa interconnessione anche in ambito consumer, ma è bene ricordare che Intel ha già Thunderbolt, una soluzione veloce (oggi fino a 20 Gbps) attualmente basata sul rame ma in predicato di passare alla fibra ottica non appena i costi lo consentiranno.

La nuova proposta di Intel si basa su un connettore chiamato MXC, che rimpiazza il classico RJ45, un piccolo ricetrasmettitore (SFP) e una nuova tecnologia basata sulla fibra chiamata Corning ClearCurve LW. I segnali ottici saranno in grado di viaggiare per oltre 300 metri. L'azienda statunitense vi sta lavorando da due anni, fondendo le proprie competenze nella fotonica del silicio con quelle di Corning (sì, l'azienda dei Gorilla Glass) in termini di fibra ottica.

La casa di Santa Clara non ha reso note altre informazioni – lo farà all'IDF che si terrà tra circa un mese – ma basta pensare alla velocità di questa interconnessione per sognare. Gli standard attuali, 40GbE e 100GbE, offrono velocità di 40 e 100 Gbps. La IEEE sta lavorando sullo standard 400 Gigabit Ethernet (GbE), che sarà ratificato però solo nel 2017.

Intel lavora sulla fotonica del silicio da oltre un decennio e ora sembra pronta a passare dalla teoria ai fatti. A gennaio l'azienda aveva annunciato che avrebbe implementato moduli ottici capaci di trasferire dati a 100 Gbps a livello di motherboard e rack, svelando una partnership con Facebook, una delle tante aziende interessate ad avere server sempre più veloci per ridurre i costi dei propri datacenter.