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Intel Optane Memory: cambia la vita dei PC ad avvio lento

Ormai è risaputo: mettere un SSD nel computer ti cambia la vita. Purtroppo, la differenza di costo tra un HHD da 2 TB e un SSD da 2TB è veramente abissale e nel secondo caso si rischia di andare a spendere quasi come per il resto del PC.  Per fortuna, Intel ha una proposta che potrebbe salvare prestazioni e portafogli.

Nel 2017, Intel ha presentato Optane Memory, una nuova tecnologia di caching dei dati basata sull'innovativa 3D XPoint e l'ultimo driver Rapid Storage Technology (RST) messo a punto dalla stessa Intel, una collezione di soluzioni che oltre a badare alle prestazioni e alla compatibilità garantisce una maggiore protezione dei dati.

L'idea di questa tecnologia (caching) è quella di sfruttare una velocissima memoria non volatile di dimensioni "modeste" per registrare i dati che vengono usati spesso, lasciando il grosso dei dati (che sono anche quelli usati più di rado) sul disco fisso tradizionale.

Questo significa che l'avvio del sistema operativo, alcuni aspetti del paging e in generale tutte quelle operazioni che risultano lente perché hanno bisogno di accedere spesso a dati sul disco diventano molto più veloci, quasi come se si montasse solo dischi SSD. Ma c'è di più.

Intelligenza, quasi magia

Optane Memory è intelligente, ovvero in modo del tutto automatico impara come un utente usa il proprio computer e trasferisce i dati a cui si accede con più frequenza nella propria velocissima memoria, modificando il profilo se le nostre abitudini cambiano.

optane memory 02

Per fare questo Intel non solo ha lavorato sulla parte hardware, rendendola flessibile, ma soprattutto su quella software, che è l'elemento che permette a Optane di leggere i dati maggiormente usati e accelerarli senza che l'utente debba fare nulla.

RST è inoltre in costante sviluppo. Dalla presentazione a oggi Intel ha già permesso l'accelerazione di unità secondarie, mentre prima permetteva di accelerare l'hard disk / SSD solo se si trattava dell'unità primaria. In questo modo gli utenti possono creare configurazioni con SSD come unità di avvio e l'hard disk, accelerato da Optane, come unità secondaria. Oppure usare un SSD NVMe come soluzione di avvio veloce e un SSD SATA più capiente, sempre velocizzato da Optane, dedito all'archiviazione.

Questa flessibilità permetterà a Intel nel breve futuro di abilitare altre utili funzionalità per essere sempre più flessibile nei confronti del modello di utilizzo di ogni utente.

Una tecnologia di memoria davvero innovativa

La "magia" è figlia non solo di un controller creato da zero da Intel, ma soprattutto della 3D XPoint, una classe di memoria non volatile totalmente nuova, in grado di abbinare a una latenza estremamente bassa, una resistenza decisamente più alta della NAND e prestazioni elevate.

3d xpoint
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Al centro di 3D XPoint c'è una struttura Cross Point, formata da conduttori perpendicolari che collegano 128 miliardi di celle di memoria densamente raggruppate. Ogni cella può archiviare un singolo dato e può essere scritta o letta tramite una variazione di tensione inviata a ogni selettore. Questo elimina la necessità di transistor, aumentando la capacità e riducendo i costi.

Punto comune a tutti i prodotti Intel Optane è la cella di memoria, che è identica sia che si parli di Optane Memory che delle soluzioni pensate per i datacenter, dove è fondamentale un'elevata affidabilità. Questo assicura un'integrità dei dati ai massimi livelli anche in ambito consumer, cosa affatto non scontata per un prodotto che deve coniugare alle capacità anche un prezzo appetibile per il consumatore finale.

Optane Memory si presenta in un formato M.2 2280 e necessita per funzionare del supporto della piattaforma (Windows 10), al momento i processori Core di settimana generazione su motherboard della serie 200 oppure i più recenti Core di ottava generazione su piattaforme Intel della serie 300. I produttori di schede madre indicano, tramite un apposito marchio, se la motherboard è compatibile con la tecnologia di Intel.

Cosa non fa Intel Optane Memory

Optane Memory non è una memoria DRAM, non la rimpiazza, quindi se un software vi richiede 8 GB di memoria, non potete installare 4 GB di DRAM e Optane Memory da 16 GB per soddisfare il requisito. La nuova soluzione di Intel si frappone tra il processore e i più lenti dispositivi di archiviazione SATA affinché la CPU acceda con maggiore velocità ai dati più richiesti.

Optane Memory ha una grande efficacia nell'accelerazione dei lentissimi hard disk, restituendo prestazioni di avvio del sistema e con carichi frequenti che non hanno nulla da invidiare a un SSD tradizionale, secondo i nostri test e anche quelli di terze parti.

optane memory test 02
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Allo stesso modo Optane Memory può essere usata come soluzione per accelerare sistemi già dotati di SSD. Il beneficio però potrebbe variare a seconda dell'SSD in dotazione: se si tratta di una soluzione datata o non troppo veloce, allora il vantaggio sarà maggiormente palpabile, altrimenti il ritorno sarà minimo o nullo.

Infine, se qualcuno di voi sta già pensando di usare Optane Memory per avere un frame rate migliore, dovete sapere che durante il gameplay i dati sono caricati dalla DRAM, quindi in tal senso non c'è differenza tra SSD, hard disk o configurazioni con Optane. L'unità di Intel potrebbe darvi benefici all'avvio del gioco e al caricamento dei livelli.

Semplice e immediata, senza bisogno di configurazione

Per far funzionare Optane Memory basta installare i driver e i software di Intel, all'utente non sono richiesti complicati processi d'installazione. Optane Memory non richiede la reinstallazione del sistema operativo o le competenze necessarie per clonare un'unità esistente. Optane Memory usa il software per creare un unico grande volume.

A tal proposito è ben sottolineare che Optane Memory può accelerare tanto l'unità primaria del sistema quanto quella secondaria e che i benefici si vedono sin dalla seconda volta in cui un file o un'applicazione viene usata.

optane memory test 01
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Optane Memory è disponibile in due capacità, 16 e 32 GB, in formato M.2 2280 con interfaccia PCI Express 3.0 x2. La differenza tra le due soluzioni risiede solamente nella capacità, con quella da 32 GB che può archiviare più dati "caldi" e quindi accelerare un maggior numero di programmi.

Intel Optane Memory ha un altro vantaggio, il prezzo ridotto: permette infatti di accelerare un sistema spendendo circa 40 euro per il 16 GB e 70 euro per il 32 GB, senza richiedervi reinstallazioni di sistema operativo e programmi.

Bisogna tenere in considerazione che a quelle cifre acquistare un SSD significa spesso incappare in prodotti lenti, mentre Optane – in arrivo anche nei portatili di nuova generazione – permette di avere la reattività di un SSD di fascia medio-alta con la grande capacità a basso costo di un hard disk.